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Camere di Commercio Cna: «Uniamoci a Pisa e Massa Carrara»

VIAREGGIO. Una riforma importante ma “silenziosa” sulla quale, negli ultimi giorni, cerca di portare l’attenzione la Cna. Quella delle Camere di Commercio che avrà effetti significativi anche per la...

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VIAREGGIO. Una riforma importante ma “silenziosa” sulla quale, negli ultimi giorni, cerca di portare l’attenzione la Cna. Quella delle Camere di Commercio che avrà effetti significativi anche per la provincia di Lucca prevedendo tagli e riorganizzazioni la cui portata è ancora tutta da definire.

Cna ricorda che a fine agosto scorso è passato il decreto legge che prevede il riordino delle Camere di Commercio e ne ridefinisce le funzioni. Con questa legge si prevede che le Camere passino da 105 a 60, si riducono i membri dei consigli ed il diritto annuale del 50% e si ridefiniscono i servizi che vengono erogati sul territorio.

Una riforma che va nella direzione di una riduzione degli sprechi ma che, in realtà, secondo il presidente Cna Andrea Giannecchini, se da una parte centra solo alcuni degli obiettivi che si era prefissata, dall'altro avrà effetti negativi indiretti sull'economia del territorio, gravando soprattutto sul mondo piccole e medie imprese artigiane, commerciali e di servizi.

«A seguito del taglio del diritto camerale - dice Giannecchini - che porta vantaggio in maniera consistente solo alle grandi imprese, il bilancio delle Camere viene drasticamente ridotto, incidendo in modo pesantissimo sugli interventi di sostegno all'economia che la Camera di Commercio ha sempre portato avanti sul nostro territorio. Un esempio su tutti: il piano di promozione del 2017 si ridurrà dell'80% rispetto al 2013».

«Per noi si tratta di un vero e proprio attacco frontale alle forme di rappresentanza delle PMI - conferma Giannecchini - ma abbiamo il dovere di gestire la situazione e trasformarla in un'opportunità». Giannecchini ritiene che «la scelta più idonea per lo sviluppo del nostro territorio e delle imprese la creazione di una Camera Commercio che copra le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara».Una Camera che, per numero di imprese e di cittadini, sarebbe seconda solo a Firenze. «Si tratta di un percorso da costruire e i tempi sono strettissimi - dice ancora Giannecchini - c'è bisogno di una convergenza di decisioni e di interessi comuni che vadano nella stessa direzione».

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