Il Tirreno

Versilia

Multe anti abusivi, telecamere e eventi nei piani di Murzi

di Gabriele Buffoni
Multe anti abusivi, telecamere e eventi nei piani di Murzi

Il candidato sindaco di “Noi del Forte”apre a destra e a sinistra «Se c’è condivisione qualunque forza politica è ben accetta»

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FORTE DEI MARMI. Nessun programma politico pronto per la stampa - né tantomeno una prima bozza di nomi o il simbolo che assumerà in corsa elettorale la lista - prima di marzo 2017: l'unica certezza, forse un po’ provocatoria, è che «quando verrà stilato, il nostro programma rimarrà in un unico foglio A4». Parola di Bruno Murzi, candidato a sindaco a capo della lista civica “Noi del Forte”. Che, quindi, è ancora un cantiere aperto di idee e proposte. Queste sì, non sono mancate e hanno soddisfatto la curiosità dei tanti cittadini - tra cui anche protagonisti della vita politica fortemarmina, come Vasco Franceschi e l'architetto Enrico Ghiselli - che ieri hanno affollato la sala della Società di mutuo soccorso.

Nessun partito, ma inclusione. Un po' come il colore bianco assorbe in sé tutti gli altri colori, "Noi del Forte" accoglie - o, per essere più precisi, propende ad accogliere dato che per adesso i collaboratori di cui si è circondato il candidato sindaco (ex Pd) provengono dall'universo del centrodestra - un po' tutte le tonalità politiche senza assumerne i toni prioritari. Nell'era della propensione apartitica, Murzi e il suo gruppo si pongono in una posizione neutrale atta ad abbracciare il più vasto consenso: da un lato si presentano - e lo fanno con forza e convinzione - come una forza civica, asettica rispetto alle dispute partitiche, dall'altro aprono porte e finestre a qualunque contributo centrosinistra e centrodestra vogliano fornire al loro progetto. «Il dialogo con i cittadini e con i partiti è e continuerà sempre ad essere aperto - spiega lo stesso Murzi - e qualunque forza politica sia propensa a discutere proposte valide e ad appoggiare un programma condiviso, ma concreto, è ben accetta». Parole che giungono appena dopo l'intervento di Fabio Giannotti, stretto collaboratore del candidato, che ieri ha protocollato in Comune la sua richiesta di dimissioni dal gruppo consiliare "Centrodestra Unito per Popper Sindaco" (a causa di «divergenze insuperabili» con lo stesso Popper) per fondarne uno nuovo da lui costituito (con il nome della lista civica "Noi del Forte") con cui proseguire il suo mandato nell'opposizione.

Sicurezza e abusivismo. Due temi "caldi" per Forte e su cui Murzi ha puntato gran parte del suo programma. «La sicurezza reale probabilmente è maggiore di quello che si pensa - dichiara il candidato sindaco - ma quella percepita dalla popolazione è ad un livello preoccupante. Dobbiamo migliorare soprattutto il servizio di videosorveglianza sul nostro territorio, e farlo è possibile anche rimanendo entro i limiti del patto di stabilità». Preventivo alla mano, Murzi ha infatti mostrato al pubblico in sala un prospetto di spesa da lui richiesto per un impianto di videosorveglianza h24. «In tutto i costi sono di 131mila euro per 30 nuove telecamere e relative centrali operative, un numero che sarebbe sufficiente in aggiunta a quelle che già ci sono per controllare in modo efficiente tutto il territorio». E per l'abusivismo? Murzi guarda alla riviera adriatica. «Il comune di Cervia (provincia di Ravenna, ndr) - dichiara - oltre ad aver assunto nuovi vigili ha indetto con un’ordinanza una multa che va dai 25 ai 500 euro per chi acquista dai venditori abusivi, e con delibere ha fatto in modo che chi affitta spazi a questi venditori, come ad esempio un bagno che lascia una cabina dove poter depositare il materiale contraffatto, subisca una sanzione e possa andare incontro, se si tratta di un locale pubblico, anche alla chiusura per due giorni dell'attività. E questo ha generato soddisfazione sia nei balneari che, soprattutto, nei turisti. Serve solo aver voglia di investire e fare delle scelte. È una questione di priorità: quest'amministrazione - attacca - anziché prediligere la sicurezza, ha speso 131mila euro per i fuochi di artificio».

Turismo. «Ad oggi non esiste a Forte dei Marmi un assessore al turismo e alla cultura: se sarò sindaco - annuncia Murzi - questo sarà il primo assessorato che assegnerò. E chi avrà quest'onere dovrà sì promuovere e pianificare gli eventi estivi, ad esempio investendo ulteriormente su un evento importante come il "Premio Satira", ma anche pensare alla destagionalizzazione: Forte non può vivere solo da giugno a settembre, ma tutto l'anno, magari investendo su mostre ed altri eventi culturali». Ma come riuscirci, anche finanziariamente? «So di proporre qualcosa che verrà frainteso - dichiara Murzi - ma Forte ha registrato negli ultimi anni un afflusso oggettivo di oltre 400mila visitatori: se ognuno di questi contribuisse anche con un solo euro per uno scopo destinato al turismo, il comune avrebbe quasi mezzo milione in più da investire. Non parlo della tassa di soggiorno ma di un contributo mirato».

Sociale. Murzi ha rimarcato la sua intenzione di rinunciare al suo stipendio da sindaco «per creare una cassa atta ad aiutare le famiglie in difficoltà. Se sarò sindaco non vorrò mai un centesimo di ciò che mi spetterebbe ma devolverò tutto al sociale».

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