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Prostituta rapinata sul viale dei Tigli
I due banditi sono stati rintracciati e arrestati alla Migliarina ma dopo la condanna per direttissima sono tornati in libertà
VIAREGGIO. Hanno prima avvicinato e poi rapinato una prostituta al “lavoro” sul viale dei Tigli. Ma il colpo, questa volta, non è andato a buon fine. Perché sulle loro tracce si sono subito precipitati carabinieri e polizia che li hanno arrestati poco dopo alla Migliarina, riuscendo a recuperare anche la refurtiva. A finire in manette Azzoine Jarmouni, ventiquattro anni, e Mohamade Siyaf, ventotto anni, entrambi originari del Marocco.
Il movimentato episodio è accaduto in pieno giorno lungo il viale dei Tigli. I due nordafricani - entrambi già noti alle forze dell’ordine - si sono avvicinari alla prostituta fingendosi due clienti. Una volta appartatisi, i due hanno scaraventato a terra la loro vittima spingendola con violenza e le hanno portato via la borsa con all’interno il denaro che aveva con sé (160 euro) e un telefono cellulare, forse convinti che non avrebbe dato l’allarme. La prostituta, al contrario, ha immediatamente segnalato l’episodio al 113 che ha diramato le ricerche dei due giovani. Ricerche alle quali hanno collaborato anche i carabinieri.
E proprio una pattuglia dei carabinieri di Viareggio, durante una perlustrazione, ha intercettato la coppia in via del Giglio alla Migliarina. All’inizio i due si sono comportati come due giovani qualsiasi. Quando i militari hanno iniziato a pedinarli, però, hanno cercato invano di far perdere le proprie tracce. Al contrario il loro atteggiamento ha insospettito la pattuglia che - tenendo conto anche dell’identikit dei rapinatori della prostituta diramato via radio - ha deciso di bloccarli entrambi per un controllo. E l’intuizione si è rivelata felice, visto che in tasca i due avevano ancora i 160 euro portati via alla loro vittima e, soprattutto, il suo telefono cellulare.
Ammanettati, i due sono stati portati in caserma dove per loro è scattato l’arresto per rapina. La refurtiva è stata invece sequestrata in attesa di essere restituita alla prostituta rapinata.
I due inoltre, sono stati trovati in possesso di una bicicletta Bianchi (modello Spillo) che è poi risultata essere stata rubata un paio di giorni prima a Lido di Camaiore.
Ieri mattina Azzoine Jarmouni e Mohamade Siyaf sono stati processati per direttissima e condannati a due anni per rapina, ma per entrambi è scattato il beneficio della pena sospesa e così sono stati rimessi in libertà. Anche se i carabinieri sospettano che possano essere stati gli autori di altri colpi analoghi avvenuti di recente.
Cla.Ve.
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