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Massimiliano Baldini punto di riferimento del centrodestra

Massimiliano Baldini punto di riferimento del centrodestra

VIAREGGIO. È l’uomo che, a torto o a ragione, rappresenta in questo momento l’anti-Del Ghingaro per eccellenza. Massimiliano Baldini, dal canto suo, insiste con il volersi definire un candidato...

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VIAREGGIO. È l’uomo che, a torto o a ragione, rappresenta in questo momento l’anti-Del Ghingaro per eccellenza. Massimiliano Baldini, dal canto suo, insiste con il volersi definire un candidato civico. Ma è chiaro che l’ambizione è quella di confermare quanto detto dai partiti di centrodestra negli ultimi mesi. E cioè che Baldini sarà il candidato unico dello schieramento, qualora venisse deciso l’annullamento definitivo delle elezioni.

Come detto nell’articolo soprastante, gli scenari possibili sono tre. Nel caso in cui Baldini - che ha promosso il ricorso al Tar contestando la procedura elettorale - si vedesse dar torto dal Consiglio di Stato, dal 20 ottobre Giorgio Del Ghingaro tornerebbe a sedere sulla sua poltrona di sindaco. A quel punto saremmo punto e a capo, con l’unica variazione rappresentata probabilmente da qualche assessore.

Ben altro ci aspetta qualora il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del Tar e l’annullamento delle elezioni. Se l’annullamento sarà parziale, si ripartirà dai candidati del 2015. Votando dopo 45 giorni. In quel caso Baldini avrà il problema, se così si può dire, di concentrare su di sé tutti i voti, perché nel centrodestra come candidato c’era anche Alessandro Santini. Ma è un problema superabile, suggerisce chi gli è vicino.

Nel caso in cui l’annullamento delle elezioni dovesse essere totale, a quel punto si partirebbe da zero. Nuovi candidati e nuova campagna elettorale fino ad aprile. In quel caso si definirebbero gli schieramenti con i relativi candidati. E se Baldini riuscirà, come sembra, a tenere uniti sotto il suo nome non solo il Movimento dei cittadini di Viareggio e Torre del Lago, ma anche Forza Italia e Lega Nord, sarà un elemento da non sottovalutare. Forse anche per questo il Pd sta pensando che un’alleanza con Giorgio Del Ghingaro potrebbe evitare un’altra sconfitta, che potrebbe assumere proporzioni clamorose nell’ipotesi di un grande risultato di Baldini. Senza contare che al momento c’è l’incognita di una candidatura dei Cinquestelle.

Baldini, per ora, resta in attesa.

E affida a Facebook le sue considerazioni, tra le quali un’evidente stoccata all’annunciata presentazione dell’associazione delghingariana Buonvento alle elezioni in città diverse (tra cui Camaiore e Forte dei Marmi. Una novità difesa con convinzione dal sindaco uscente di Viareggio.

«Personalmente - scrive Baldini - considero politicamente poco serio “ammiccare” a candidarsi in città diverse, per poi pensare di scegliere a seconda degli eventi e della convenienza. Tanto più se l'uso dello spauracchio della candidatura puzza di strumento di pressione e ricatto politico a proprio personale vantaggio esclusivo. Chi vuole fare il sindaco, si candida nella propria città, nel proprio contesto di vita. Chi si candida da un’altra parte, secondo me, cerca solo una poltrona e non merita di essere votato. Viareggini e torrelaghesi, in campana».

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di Redazione web