Italia
Già liberi i rapinatori arrestati a Viareggio
I due malviventi hanno condotto la loro vittima in un vialetto appartato e poi le hanno portato via gli oggetti di valore che aveva con sé. La cattura frutto di una azione congiunta fra polizia e carabinieri
VIAREGGIO. Avevano rapinato una prostituta sul viale dei Tigli. Ma carabinieri e polizia sono riusciti a risalire alla loro identità e così nei confronti di due marocchini è scattato l'arresto. Una volta portati in tribunale, hanno patteggiato una pena di due anni a testa e sono tornati liberi.
Nel dettaglio, proprio durante il consueto pattugliamento del territorio, grazie ad un’eccellente attività di coordinamento tra le forze di polizia, i carabinieri della stazione di Viareggio, in collaborazione con il personale del locale Commissariato di polizia, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Azzoine Jarmouni, nato in Marocco, classe 1992, in Italia senza fissa dimora, e Mohamade Siyaf, nato in Marocco, classe 1988, in Italia senza fissa dimora, nullafacente con l'accusa di rapina in concorso e ricettazione.
A seguito delle immediate ricerche diramate dagli agenti del commissariato che erano intervenuti sul viale dei Tigli dove una prostituta era stata rapinata da due cittadini extracomunitari, la centrale operativa dei Carabinieri attivava il piano di ricerche impiegando cinque pattuglie in modo da bloccare ogni via di fuga ai malviventi.
Proprio grazie a queste ricerche e alla dettagliata descrizione fornita dagli uomini del Commissariato di polizia, i carabinieri intercettavano in via del Giglio a Torre del Lago i due cittadini stranieri che stavano passeggiando in apparente tranquillità ma che alla vista dei militari cambiavano repentinamente atteggiamento cercando di darsi alla fuga. I due però venivano bloccati dopo poche centinaia di metri di fuga grazie alla presenza in zona di altre due pattuglie di Carabinieri che provvedevano a condurre i fuggitivi in caserma.
Una volta in caserma i due cittadini marocchini venivano perquisiti venendo trovati in possesso di documenti personali, un telefono cellulare e la somma di 150 euro, tutto risultato di proprietà della prostituta rapinata a cui la refurtiva è stata subito riconsegnata.
In particolare i carabinieri accertavano che nella circostanza la malcapitata è stata condotta dai due malviventi con una scusa all’interno della pineta che costeggia viale dei Tigli e una volta raggiunto un punto appartato gli stessi l'hanno spintonata violentemente facendola cadere a terra e strappandole la borsa che aveva con sé.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
