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Versilia

QUESTIONE MIGRANTI

Da sinistra bordate a Mallegni «Serve più serietà istituzionale»

PIETRASANTA. Missive invelenite, da sinistra , contro il sindaco sulla questione migranti. «Mallegni si calmi, è alla ricerca spasmodica di visibilità su una problematica molto seria» dice Pietro...

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PIETRASANTA. Missive invelenite, da sinistra , contro il sindaco sulla questione migranti. «Mallegni si calmi, è alla ricerca spasmodica di visibilità su una problematica molto seria» dice Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta. «Invitiamo il sindaco a una maggiore serietà istituzionale» è la nota a firma del Pci Pietrasanta. L’arrivo in città di una quarantina di migranti, quando e in che sede non è dato sapere, anche se il dialogo fra Curia e Prefetto è aperto, continua a innescare polemiche.

«Il sindaco lasci fare alla città quello che lui, come del resto sarebbe suo dovere, non sta facendo. Mallegni col suo comportamento e i suoi proclami viene meno alla tradizione giudaico-cristiana dell’accoglienza, lui così attento osservatore dei precetti legati al presepe dove fra i simboli ci sono proprio 3 stranieri alla ricerca di un tetto dove sostare» è la chiosa di Lazzerini.

«Una questione, quella dei migranti - incalza Stefano Lodi Rizzini fra i referenti del Pci - affrontata con riprovevole cinismo da Mallegni. La strumentale contrapposizione tra l’accoglienza di migranti e i bisognosi di Pietrasanta evidenzia un fatto oggettivo: al momento l’amministrazione non sta impiegando risorse aggiuntive per combattere le difficili condizioni in cui versano tante famiglie sul territorio. Pare quasi che non si cerchino realmente soluzioni perché la sola possibilità di contrapporre poveri nostrani a migranti stranieri consente al sindaco di raccogliere i consensi di tanti cittadini divenuti incapaci di capire chi è lo sfruttato e chi gli sfruttatori. Per i primi interventi emergenziali le risorse si trovano, basta usare meglio quelle disponibili: solo con le risorse spese per le luci Natale, per il rifacimento non necessario della rotonda di via Primo Maggio e per l’annaffiatura compulsiva del manto erboso in Versiliana di quest’estate il sindaco avrebbe potuto dare una prima risposta alle famiglie di cui dovrebbero occuparsi a giorni alterni il Prefetto, le parrocchie, la Regione. Cioè tutti tranne il Comune di cui Mallegni è primo cittadino». (l.b.)

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