Il Tirreno

Versilia

Mallegni ai parroci: prima pensate ai senza tetto

di Luca Basile
Mallegni ai parroci: prima pensate ai senza tetto

Il sindaco contro il progetto di accogliere i migranti in strutture della Curia Il Pd invece plaude al prefetto: «Censire gli immobili sfitti e destinarli ai profughi»

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PIETRASANTA. «Se le parrocchie hanno posto che ospitino chi è senza tetto». Missiva, quella che il sindaco Massimo Mallegni ha scritto sulla propria bacheca facebook - per poi essere condivisa su quella del Comune -, che ha come destinatari i parroci di Pietrasanta. Nodo del contendere il dialogo in corso, fra Prefettura di Lucca e la Curia, per l’accoglienza a Pietrasanta, con tempi e modalità da definire, di una quarantina di profughi. «Apprezzo lo spirito con cui le parrocchie si pongono nei confronti di chi ha bisogno, ma se hanno posto è appunto il caso che ospitino coloro che già vivono a Pietrasanta e sono senza tetto. Già stamani - ieri per chi legge, ndr - manderò a tutti i parroci la lista delle famiglie bisognose di Pietrasanta - scrive Mallegni - sono sicuro che mi aiuteranno». Con postilla invelenita a corredo del post. «Ancora una volta il Prefetto non comunica nulla al Sindaco. Si vergogni» è la chiosa di Mallegni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14163776:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/09/27/news/le-parrocchie-di-pietrasanta-accoglieranno-i-profughi-1.14163776]]Dalle parole al curaro e di “chiusura” ad ogni ipotesi migranti del primo cittadino al plauso all’operato del Prefetto Giovanna Cagliostro da parte della segreteria del Pd. «Accogliamo con piacere la notizia dell’intesa, fra Prefettura e Curia, per l’accoglienza di una quarantina di migranti a Pietrasanta. Purtroppo da paladino dei valori cristiani a giorni alterni il sindaco, che prima doveva occuparsi dei propri concittadini bisognosi, adesso si lamenta perché, a suo dire, le parrocchie dovrebbero prima accogliere i pietrasantini senza casa. Insomma a Mallegni non va proprio di fare nulla e non gli va neppure bene quando altri si accollano quelle che dovrebbero essere sue responsabilità. Siamo di fronte non a un’emergenza temporanea, ma ad una crisi ordinaria: aiutare e accogliere i migranti non significa togliere risorse a chi risiede a Pietrasanta e ha bisogno, perché i sostegni, in questo caso, sono ben distinti fra loro. Alla nostra città non viene chiesto né più né meno che agli altri Comuni».

«Al 25 luglio sccorso risulta che su ottomila comuni - aggiungono dal Pd - solo 2.026 si sono visti attribuire migranti dal Viminale e di questi 170 sono oltre la soglie delle 2.5 persone per mille abitanti. È la prova che tutti dobbiamo fare di più. L’amministrazione provveda al più presto al censimento degli immobili sfitti e degli edifici pubblici in disuso: potrebbero servire anche per le persone terremotate e per chi è senza casa. Profughi per cui una volta arrivati ci dovremo attivare per l’insegnamento della lingua collaborando poi con i sindacati e le associazioni per coinvolgerli in servizi di pubblica utilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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