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La Curia su Don Damiano «Nessuna spiegazione»
Un articolo su Toscanaoggi.it racconta la versione dell’arcivescovo E i fedeli porteranno nei prossimi giorni la petizione a Roma da Papa Francesco
CAMAIORE. L’annuncio del trasferimento di Don Damiano sta lasciando lunghi strascichi: forti polemiche e voci continuano a rincorrersi in paese. Se da una parte però i cittadini proseguono la mobilitazione e a raccogliere firme affinché l’arcivescovo ritorni sui suoi passi e non allontani il parroco dalla comunità, dall’altra la curia ha sciolto il silenzio e sul sito Toscanaoggi.it ha dato la sua versione dei fatti, stupendosi del comportamento dei camaioresi.
«Onestamente ha un po’ sorpreso il clima di sommossa popolare - si legge nell’articolo - per un fatto che ha interessato non solo don Damiano ma diversi presbiteri di altre parrocchie, chiamati anche loro ad un nuovo servizio e ad una mobilità sul territorio diocesano. Ma onestamente ha ancora più sorpreso il fatto che al vescovo vengano chieste “spiegazioni” di una decisione che è maturata nel tempo e che è stata condivisa dal presbitero in questione. Non si è trattato di una rimozione - continua - solo l’esito di un percorso, dove il vescovo e il presbitero in questione si sono confrontati. Non ci sono né eroi né sconfitti. Né prevaricazioni né censure. La “subitaneità” della comunicazione è la conseguenza del riserbo».
Non ci sarebbe stata nessuna mossa politica né la volontà di “rimuovere” Don Damiano. E il vescovo non sarebbe tenuto a dire il motivo per cui il prete è stato scelto per guidare la parrocchia di Segromigno in Piano. Ma un filo di sospetto rimane nella comunità e le voci sui motivi sembrano convergere sull’ipotesi che Don Damiano si sia comportato troppo da “imprenditore”. C’è chi dice che ha fatto ben fruttare i beni della prioria, tanto da far gola a Lucca; chi invece, al contrario, dice che la sua amministrazione sarebbe stata disastrosa, fatto che avrebbe creato debiti tali da giustificare una sua “rimozione”.
La comunità è comunque insoddisfatta delle parole della curia che, a loro parere, non spiega nulla dei motivi e lasciano anzi adito a dubbi sulla volontà dell’arcivescovo. La nota stessa chiude di nuovo alla richiesta dei camaioresi di incontrarlo. I fedeli quindi continuano la loro opera a favore del parroco tanto amato: partirà infatti per Roma nei prossimi giorni la petizione promossa dai parrocchiani. L’idea è di portarla all’attenzione di Papa Francesco in persona il quale, secondo il parere dei promotori, potrebbe intercedere affinché Don Damiano resti in paese.
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