Il Tirreno

Versilia

Vassalle: «Presto i lavori in Darsena per strade più sicure»

di Claudio Vecoli
Vassalle: «Presto i lavori in Darsena per strade più sicure»

Sopralluogo del presidente della Mover nel quartiere «Ecco gli interventi in cantiere fra Natale e Carnevale»

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Gli "incroci maledetti" della Darsena saranno presto più sicuri. Parola di Eugenio Vassalle, presidente della Mover. Che, di fronte ai troppi incidenti che si verificano nel quadrilatero del quartiere compreso fra via Coppino, via Menini, via Petrarca e via Oberdan, annuncia una serie di provvedimenti destinati a ridurre sensibilmente il rischio per chi vi transita. E andando incontro (almeno in parte) alle esigenze dei residenti che ormai da anni chiedono provvedimenti concreti per scongiurare pericoli per chi ci vive, chi ci lavora e chi frequenta la zona per altri motivi (qui sono fra l'altro ubicati in via Virgilio tre asili nido e due scuole superiori e, in via Trento, una casa di riposo).

Nuova segnaletica orizzontale. Il primo provvedimento di competenza della Mover che verrà adottato sarà quello di rifare ex novo la segnaletica orizzontale. In pratica saranno rinfrescati gli stop e le strisce pedonali a tutti gli incroci ritenuti più a rischio del quartiere che in parte sono stati cancellati dai lavori stradali che si sono susseguiti a macchia di leopardo (per esempio le strisce pedonali di via Trento all'angolo con via Savi "mangiate" alcuni anni fa dal rifacimento di una tubatura) o che sono diventati invisibili a causa dell'usura.

«Contiamo di rifare questa segnaletica entro dicembre - spiega Vassalle, che nei giorni scorsi ha accolto l'invito di fare un sopralluogo sul posto proprio per rendersi conto di persona del problema - in modo da dare una risposta rapida alla richiesta di sicurezza che ci arriva dagli abitanti del quartiere. Voglio però specificare che questa segnaletica non è stata rifatta prima è perché con l'amministrazione Del Ghingaro abbiamo portato avanti un'opera di mappatura dei lavori che, da Gaia alla Telecom fino all'Enel, ha coinvolto una serie di aziende pubbliche e private alle quali abbiamo chiesto se erano in calendario dei lavori nelle strade dove volevamo andare ad intervenire. Lo scopo è infatti quello di evitare che, una volta rifatta la segnaletica o peggio ancora non appena riasfaltata una strada, si scopra che in quel punto la strada deve essere nuovamente messa sottosopra perché sono in programma lavori alle condutture elettriche o alle fognature».

E proprio via Trento, spiega Vassalle, era stata oggetto di un intervento di Gaia per l'improvviso sprofondamento di un tratto di asfalto all'incrocio con via Savi. «Per essere sicuri che l'intervento fosse risolutivo e non debbano essere fatti nuovi lavori - continua Vassalle - dobbiamo aspettare sei mesi. Poiché questo periodo è ormai trascorso senza che si siano presentate nuove criticità, posso dire che entro dicembre questa prima fase che prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale sarà fatta da Mover».

Dissuasori del traffico. Ma se il rifacimento della segnaletica è solo il primo (e più immediato) passo per diminuire la pericolosità delle strade della Darsena, in alcuni punti i residenti chiedono interventi più strutturali e più efficaci. Come nel caso dell'angono fra via Virgilio e via Trento, dove la frequenza di incidenti è tale da essersi guadagnato l'appellativo di "incrocio maledetto". Qui, ormai da anni, si chiede che di fronte al centro per l'impiego vengano realizzate delle strisce pedonali rialzate sull'esempio di quelle che già esistono in via Venezia a don Bosco in modo da ridurre la velocità delle auto che vi transitano. «Non so se sarà possibile realizzare proprio delle strisce pedonali rialzate perché la via Virgilio è considerata dal 118 una via di fuga per i mezzi di soccorso e dunque non sono previsti ostacoli tipo dossi. Tuttavia vogliamo dotare quell'incrocio di dissuasori di nuova generazione che garantiscono un rallentamento delle auto che vi transitano. Si tratta di dispositivi sonori a bande che fanno sì che l'automobilista che transita sulla strada sia quasi costretto a rallentare. Per intenderci, l'effetto provocato sarà simile a quello di certe strisce che delimitano le corsie di emergenza in autostrada. Testeremo questi nuovi dissuasori a breve in via Mazzini, dove verranno installati all'altezza del Mercato. E' poi è nostra intenzione utilizzarli anche in incroci ad alto rischio. E uno dei primi sarà proprio quello fra via Virgilio e via Trento».

Nuovo asfalto in via Virgilio. Ma in via Virgilio i lavori riguarderanno l'intera pavimentazione della strada. «Qui, visti i problemi dell'asfalto che presenta vistosi avvallamenti in più punti, è nostra intenzione provvedere con un intervento ancor più radicale che prevede una ripavimentazione completa tipo quella realizzata prima dell'estate in via Salvatori. E, proprio come in via Salvatori, sistemeremo anche i parcheggi di fronte all'asilo nido che attualmente sono inutilizzabili a causa delle radici dei pini che hanno fatto saltare sia l'asfalto che la pavimentazione. In questo caso, per evitare che il problema si riproponga fra qualche anno, saranno realizzate delle barriere in cemento in modo da limitare l'espansione delle radici degli alberi che si trovano nel giardino dell'asilo nido. Insomma, l'intervento in questo caso sarà più importante».

Vassalle si sbilancia anche sui tempi. E, mettendoci la faccia, promette che i lavori partiranno entro febbraio-marzo. «In realtà, se fosse rimasta in piedi l'amministrazione Del Ghingaro, questi lavori sarebbero probabilmente già partiti. Comunque a breve avremo un incontro con il commissario prefettizio per fissare gli interventi prioritari per il 2017. E questo di via Virgilio, insieme al rifacimento di via Regia e di via delle Catene, è certamente uno di quelli che realizzeremo a breve termine. Certamente entro l'inizio della prossima stagione turistica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera