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arte e solidarietÁ

Mostra di Carli sul Mediterraneo

Al Consolato italiano a Nizza i quadri ispirati alla tragedia dei migranti

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PIETRASANTA. Carlo Carli esporrà da sabato prossimo una serie di quadri, ispirati alla tragedia dei migranti nel Mediterraneo, presso il Consolato d’Italia a Nizza. Nell’occasione Carli offrirà anche alla città francese un’opera che rammenta l’atroce strage avvenuta lo scorso 14 luglio sulla meravigliosa Promenade des Anglais.

La mostra di Carli è stata voluta dalla dottoressa Serena Lippi, viareggina, console generale d’Italia a Nizza, ed avrà luogo all’interno del gran teatro Garibaldi, fino al 15 ottobre prossimo.

Carlo Carli è figura notissima in Versilia. È stato deputato e sottosegretario ai beni culturali. Ha ragionato d’arte dall’alto delle sue funzioni ma la pittura come passione e come attività la coltivava fin da giovane quando conseguì il diploma presso l’Istituto d’arte di Porta Romana a Firenze.

Nel corso della sua intensa attività artistica Carli ha esposto al Parlamento Europeo a Bruxelles, nelle sale del consiglio regionale a Firenze, all’archivio centrale di Stato di Roma, all’ambasciata d’Italia a Madrid e presto esporrà all’istituto italiano di cultura a New York.

Sue opere si trovano alla Camera di Deputati in Roma, al museo di San Pietroburgo, nella sede municipale di Lampedusa, nei palazzi pontifici a Roma.

A Nizza Carlo Carli espone quadri e disegni di alto valore civile tutti improntati al senso, drammatico, dell’esodo di tanti emigranti africani verso l’Occidente.

Di quest’esodo Carli descrive anche il sogno affiancandolo ad opere della grande tradizione artistica che va da Giotto a Caravaggio a Correggio a Turner.

Per il catalogo della mostra di Nizza Carli è presentato da Mauro Vanni direttore del L.u.c.c.a museo e dalla critica d’arte Claudia Baldi.

Scrive la Baldi: «Di fronte a questi lavori non si può restare indifferenti, essi nascono da una lettura consapevole del passato e dai risvolti più attuali della storia contemporanea, suscitando una riflessione amara e profonda su un tema trasversale che interessa le coscienze di noi tutti: il dramma dei profughi che fuggono dalla guerra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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