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Mallegni ai ferri corti col Prefetto

Mallegni ai ferri corti col Prefetto

Caso migranti, il sindaco torna all’attacco: «La verità è che grazie a noi è stata fatta marcia indietro»

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PIETRASANTA. La sua replica, immediata e durissima, l’ha affidata come ormai abitudine a Facebook. E il dito di Massimo Mallegni non sembra puntato solo sul Prefetto, Giovanna Cagliosto, ma anche su chi - per conto del Ministero dell’Interno - segue la vicenda dell’accoglienza dei migranti in Italia e naturalmente anche a Pietrasanta.

Riavvolgiamo il nastro, però, per cercare di capire cosa anima i botta e risposta di questi giorni. Giovedì scorso Mallegni “esplode” sui social con una durissima presa di posizione contro la prefettura a cui attribuisce l’intenzione di allestire una tendopoli, per 75 migranti, nell’area del terminal bus. Lo fa in contemporanea con l’allestimento, poco distante da Pietrasanta, a Ripa, di una tendopoli per richiedenti asilo voluta dalla Prefettura. Passa un weekend di preoccupazioni, polemiche e lettere infuocate. Poi calmate le acque da Lucca arriva la smentita: la Prefettura non manderà a Pietrasanta 75 profughi nè li sistemerà in una tendopoli nell’area dal terminal bus. Ventiquattro ore dopo ecco la risposta di Mallegni: «Altro che smentita, a casa mia si chiama marcia indietro! E ne sono felice».

«Mi spiace che il Prefetto racconti che non ha mai pensato di piazzare al terminal i migranti - scrive il primo cittadino di Pietrasanta - Nella vita quando uno sbaglia basterebbe che dicesse, “ho sbagliato!”. In ogni caso il nostro impegno di contrasto a questa decisione ha prodotto una marcia indietro».

Mallegni ribadisce di avere le prove delle intenzioni della Prefettura, annuncia che in consiglio comunale, quest’oggi, arriverà il no dei rappresentanti dei cittadini alla tendopoli e chiama in casa i tecnici di Gaia e l’Azienda sanitaria della Versilia: «I tecnici di Gaia saranno presenti in consiglio comunale e illustreranno la richiesta del Prefetto per installare la tendopoli al terminal - afferma il sindaco - Non solo è stato richiesto anche il preventivo per una tubazione che collegasse il terminal alla rete fognaria. Anche l’Asl presente allo stesso incontro ha posto notevoli perplessità».

«A questi incontri - dice Mallegni rivolgendosi direttamente al prefetto - ci doveva essere anche il sindaco. Comprendo che avere lì uno che dice di non essere d'accordo le avrebbe dato fastidio, ma quando si fa il suo mestiere, qualche fastidio se lo deve aspettare, in particolare quando si va a creare disagi enormi in una città».

«Oggi il Prefetto ci dice, ovviamente non a me direttamente ma dalle pagine dei giornali, che ha cambiato idea e che li metterà altrove - continua Mallegni - Cara Prefetto lei mi deve chiamare e me lo deve dire! Nel mio comune, che piaccia o no si devono fare i conti con i cittadini di Pietrasanta e con chi li rappresenta, il sindaco ed il consiglio comunale! Se poi qualcuno, che pensa di conoscere bene Pietrasanta, per averci abitato a lungo, e che oggi "dall'alto" delle sue funzioni, da indicazioni sui luoghi dove mettere le tendopoli o ancora peggio i moduli abitativi, mi sento di suggerirgli di prendere in considerazione prima i suoi ex concittadini e poi gli altri».

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