Divieto di balneazione a Fiumetto
Lo stop riguarda sei bagni intorno alla foce. È il terzo in questa stagione
FIUMETTO. Torna la pioggia e tornano anche i divieti di balneazione. Questa volta lo stop colpisce Fiumetto, per la precisione i sei stabilimenti balneari intorno alla foce. È il terzo provvedimento del genere in questa stagione per la località marinella: in due casi, compreso questo, il divieto era legato alla presenza eccessiva di colibatteri fecali nell’acqua, in parole povere batteri da liquami. L’altro divieto, invece, era dovuto all’inquinamento del fosso con idrocarburi, avvenuto per un errore del Consorzio di bonifica. Quest’ultimo episodio, avvenuto a fine luglio scorso, può dirsi un incidente isolato. Gli altri due no.
Fortuna ha voluto che questa sia stata un’estate straordinaria dal punto di vista climatico. Tant’è vero che nel momento clou della stagione non ci sono stati divieti di balneazione, proprio perché c’era il sole ed erano tutti contenti. Ma il problema è rimasto. Per ritardi dovuti a una macchina burocratica lenta e non sempre efficiente, non sono stati ancora installati gli impianti che spargeranno l’acido peracetico sulle tre foci più inquinate: Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto. L’uso del peracetico è stato contestato a quasi un anno e mezzo dall’annuncio del suo utilizzo: fatto sta che gli impianti ci saranno, forse, solo ad ottobre. Nel frattempo Gaia deve completare la rete fognaria, ma non ha i soldi per farlo. Il rebus, insomma, è tutt’altro che risolto. Ora arriva l’autunno, e la speranza è che il problema venga preso di petto una volta per tutte. In modo da arrivare pronti alla prossima stagione turistica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google