Il presidio
Trecento migranti in più destinati alla Versilia
Secondo i nuovi criteri i Comuni dovranno ospitarne tre ogni mille abitanti
VIAREGGIO. Cento dovranno arrivare di sicuro. Ma lo scenario futuro ne prevede almeno altri duecento. È di questi numeri che si parla, quando si discute dei migranti destinati alla Versilia. Tutto ruota attorno ai criteri, stabiliti dal ministero dell’Interno, per capire quanti stranieri in arrivo da Africa e Asia deve ospitare ogni Comune. Oggi il parametro è di uno ogni seicento abitanti, e la Versilia - come si legge nella tabella in pagina - è già in difetto di un centinaio di unità. Ma il criterio potrebbe presto cambiare, e diventare tre ogni mille abitanti. Lo ha già annunciato Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, oggi l’unico Comune versiliese a non ospitare alcun migrante. Ma anche da Regione e prefetture filtra che il nuovo parametro è più di un’ipotesi, alla luce dei nuovi sbarchi che porteranno una nuova ondata in Toscana. Se così sarà, in totale la Versilia dovrà ospitare quasi cinquecento “richiedenti asilo”. Cioè trecento in più rispetto ad oggi.
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Vertice tra sindaci. Domani è previsto un summit tra i sindaci su varie questioni: i migranti saranno una delle più importanti, visti i fatti di questi giorni. L’obiettivo di Alessandro Del Dotto, primo cittadino di Camaiore e presidente uscente dell’Unione dei Comuni, è trovare una sintesi: non sarà facile, vista l’opposizione di Mallegni alla prospettiva di una tendopoli al Terminal bus di Pietrasanta, che vada ad aggiungersi a quella già installata a Ripa. Secondo Del Dotto, non è possibile rifiutare l’accoglienza. Ma sui numeri si può trattare.
La linea di Del Dotto. «L’accoglienza dei migranti è una questione politica seria - spiega il sindaco di Camaiore - di fronte alla quale è chiesto alla politica e alla gente di aprire una riflessione altrettanto seria. Di fronte a un fenomeno globale, non vi è altra strada: le soluzioni dovranno partire da un nuovo sistema di governo di quella che non è più un’emergenza ma una costante, fino ad arrivare all’istituzione di tavoli locali dove i sindaci siedano insieme alle altre istituzioni del territorio (parrocchie, misericordie, pubbliche assistenze, Asl, prefettura) cercando soluzioni sostenibili di micro-accoglienza, evitando così tendopoli o alberghi, che sono poco dignitosi anche per chi viene ospitato. La responsabilità - conclude Del Dotto - è cosa dalla quale non si può più fuggire. Se non, come accade, a pena di vedersi scavalcati».
Cosa fanno? Puliscono. A supporto di questa tesi, e per stemperare gli animi, il Comune di Camaiore ha inviato una specie di promemoria dei lavori svolti dai migranti ospitati sul territorio, e assistiti dalla Misericordia di Lido. Nel periodo che va dal 1º al 16 settembre i richiedenti asilo hanno svolto opere di piccola manutenzione, pulizia e giardinaggio al parco Fratelli Rosselli, al Parco della Fratellanza e sede della Misericordia di Lido, piazza Castracani e piazza Brodolini, parco Papa Giovanni XXIII a Camaiore, Parco degli Aviatori e parco di Via Garibaldi e nella zona industriale Le Bocchette, per un totale di 300 ore lavorate. Nella settimana dal 19 al 25 settembre i migranti saranno impegnati lunedì in piazza Fratelli Rosselli e presso il parco della Fratellanza, martedì in piazza Castracani, piazza Brodolini, via Perasso e di nuovo Parco della Fratellanza; mercoledì al parco in via Papa Giovanni e il parco della Fratellanza; giovedì al parco della Fratellanza e negli spazi adiacenti la Misericordia di Lido di Camaiore; venerdì nella zona stazione, via del Secco, piazza Immacolata, parcheggio di via Enrico De Nicola e nel parco della Fratellanza, sabato e domenica ancora al Parco della Fratellanza e nell’area intorno alla chiesa di via del Secco.
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