Chi li aiuta giura: mai nessun problema
Intaschi, presidente della Misericordia di Lido: «Curano parchi e giardini e ci danno una mano»
LIDO. «Hanno pulito la strada e risistemato le piante. Sono stati loro, i migranti». Non tutti pensano che l’immigrazione sia un problema insormontabile, di fronte al quale reagire chiudendo ogni confine, territoriale e del cuore. Anche tra i cittadini, infatti, c’è chi si accorge che i migranti arrivano nel nostro Paese scappando da guerra e miserie. E queste persone tutto vogliono, meno che creare altra distruzione e altra disperazione. «Mi fa piacere che i cittadini si accorgano dei lavori socialmente utili che vengono eseguiti - afferma Aldo Intaschi, presidente della Misericordia di Lido - Su questo punto con noi si sfonda una porta aperta. Ci occupiamo della questione da due anni: nel Comune di Camaiore seguiamo progetti di microaccoglienza che funzionano, e non hanno mai dato alcun problema».
Nel Comune di Camaiore i migranti ospitati sono una cinquantina. Grazie a una convenzione con l’amministrazione, la Misericordia di Lido li ospita in moduli abitativi - in quello che è una specie di villaggio - ma anche in appartamenti sul territorio. «Fanno lavori utili come la cura di parchi e giardini - spiega Intaschi - oppure ci danno una mano all’associazione. Assieme a loro ci sono anche degli italiani. Come detto, problemi non ne abbiamo mai registrati».
Eppure l’argomento suscita, in molti casi, reazioni negative. Chi li esprime dice di non essere razzista, ma... E in fila seguono valutazioni non sempre comprensibili. Poi ci sono quelli che pensano che in Italia ci debbano stare solo gli italiani, il che farebbe crollare il nostro sistema economico e imprenditoriale. Camaiore è uno dei luoghi dove, negli ultimi tempi, il vento dell’intolleranza si è alzato più forte. Qualche mese fa è saltato il progetto di fare un centro di accoglienza dietro alla Misericordia camaiorese, proprio per l’opposizione che l’idea aveva creato. Negli ultimi giorni, invece, c’è stato spazio per le bufale, su cui alcuni hanno cercato anche di fare della speculazione politica. «Il tema della paura c’è, ma indipendentemente dalla presenza di queste persone» dice Intaschi. «La speculazione politica? Preferisco non fare commenti». (m.t.)
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