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«La fabbrica delle paure è inaccettabile»
CAMAIORE. «Non mi piace chi attacca i rifugiati, sempre e comunque: oggi tocca ai rifugiati, ma domani tocca a chi ha religioni diverse, orientamenti sessuali diversi, livelli di istruzione o reddito...
CAMAIORE. «Non mi piace chi attacca i rifugiati, sempre e comunque: oggi tocca ai rifugiati, ma domani tocca a chi ha religioni diverse, orientamenti sessuali diversi, livelli di istruzione o reddito diversi. Non mi piace chi risponde con una solita e sterile litanìa: “quelli sono solo/tutti razzisti”. Credo che nessuno dovrebbe mai risparmiarsi per coscienza e buonsenso». Sono alcune dlele considerazioni che ieri, a fronte dei due episodi di ìfalse notizie diffuse in relazione a cittadini stranieri, ha affidato a una lunga lettera il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. «Non è tanto il tema dei rifugiati a preoccuparmi quanto l'epoca dei mancati diritti, nella quale viviamo - afferma - Io non sono razzista. Invece, proprio all'opposto, posso definirmi fortemente preoccupato». Il tema è quello di un fenomeno globale senza risposte o soluzioni adeguate. «Non gioco sulle parole: parlare alle preoccupazioni è lecito, metter su la fabbrica delle paure è inaccettabile, irresponsabile e dannoso - afferma Del Dotto - Ecco: il teatrino messo su dalla Lega Nord il 7 settembre scorso, insieme al suo candidato sindaco, l'altra sera in consiglio comunale, mirava a ritrarre una Camaiore razzista, pronta a cacciare l'invasore, magari armando qualche mano incosciente».
«Chiunque giocherà a dividere - conclude - troverà la ferma risposta della comunità più moderata e di buonsenso di cui mi sento parte».
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