Il Tirreno

Versilia

Più lavoro in Darsena con il nuovo Azimut

di Stefano Taglione
Più lavoro in Darsena con il nuovo Azimut

Da Cannes l’annuncio dell’azienda. Attesi 50 posti nell’indotto

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INVIATO A CANNES. La mente ad Avigliana, la progettazione interamente a Viareggio. Fra un anno - nell'indotto della cantieristica della città - aumenteranno i posti di lavoro: tra 40 e 50 entro giugno 2017.

Lo ha annunciato Giovanna Vitelli, vicepresidente di Azimut Benetti, al termine della conferenza stampa organizzata mercoledì mattina dal gruppo al Grand Hotel Martinez di Cannes sulla splendida Boulevard de la Croisette. Sarà il 27 metri della linea Azimut Grande la vera scommessa per dare ossigeno alla Darsena. La famiglia Vitelli ha scelto il Cannes Yachting Festival, il salone nautico che si celebra ogni anno nella capitale del cinema, per annunciare l'interessante novità. Che non è certo l’unica: l'azienda inizierà infatti a reclutare fin da subito dieci impiegati che dovranno essere assunti per seguire le commesse dei giga-yacht che verranno prodotti a Livorno. Lavoreranno prevalentemente nella città labronica, ma potrebbero muoversi anche su Viareggio. E proprio l'indotto delle mega imbarcazioni costruite nell'ex cantiere Orlando salirà di 300-400 persone, queste le stime dell'amministratore delegato Vincenzo Poerio. Con le aziende della Darsena che potrebbero trarne un beneficio.

Ma la scommessa del prossimo anno - come detto - punta su Viareggio. «Quella dell'Azimut Grande 27 sarà una produzione interamente viareggina - conferma Giovanna Vitelli - che per la città rappresenterà una sfida del tutto inedita. La mente gestionale e progettuale rimarrà ad Avigliana e cercheremo di portare in Darsena una nuova mentalità, una mentalità nordica, visto che contiamo di costruire grandi barche con una certa ripetitività». Una produzione di serie, anche se ogni barca avrà una sua particolarità. Tutto dipenderà comunque dall'andamento del mercato. Che nell'ultimo biennio ha tirato forte. I numeri snocciolati dal gruppo durante l'incontro con la stampa internazionale sono molto positivi. Il valore della produzione, infatti, ha superato i 700 milioni di euro (raggiungendo quota 710), con una crescita del 15% (la base di partenza era 611 milioni). Una chiave del successo che secondo i vertici aziendali risiede nella «continua tensione verso la ricerca tecnica e stilistica, investimenti sopra la media e spirito visionario».

L'Azimut Grande 27 porterà in Darsena nuovi posti di lavoro nell'indotto. «Producendo con una certa ripetitività - continua Giovanna Vitelli - serviranno fornitori molto strutturati e senz'altro aumenteranno i posti di lavoro». Il panfilo sarà un 27 metri wide body con «linee filanti e armoniose - spiegano i costruttori in una nota - disponibile sia nella versione a quattro che a cinque cabine, con una sovrastruttura alleggerita in carbonio e finestrature a tutta altezza su entrambi i lati della suite armatoriale».

In Costa Azzurra Azimut Benetti ha portato ben 21 imbarcazioni (17 Azimut Yachts e quattro a marchio Benetti). Ancorate in un'area espositiva di grande prestigio, vicino al palazzo del festival, erano impossibili da non vedere.

Durante il salone nautico - che si concluderà domenica e che vede anche altre aziende viareggine, come Overmarine, Perini e San Lorenzo - il gruppo ha anche annunciato il lancio di 12 nuovi modelli dai 10 ai 50 metri nell'arco del prossimo triennio, che si aggiungono ai 14 di quello appena concluso. In crescita anche gli investimenti pianificati in ricerca e sviluppo, nell'implementazione dei processi produttivi e nello sviluppo dei nuovi prodotti, che ammontano a circa 100 milioni di euro (+15%). Fra i mercati più redditizi c'è quello statunitense, ma nella conferenza stampa di Cannes il management di Azimut Benetti ha fatto esplicito riferimento anche all'Asia, in particolare alla Cina, con «i giovani cinesi che guardano con rinnovato interesse al modo di vivere europeo e mediterraneo». «In questo settore siamo l'unica family-company al mondo, una famiglia italiana - ha detto il presidente del gruppo, Paolo Vitelli - Non abbiamo mai smesso di investire tutti i nostri soldi sul prodotto e il mercato ce lo riconosce».

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