Il Tirreno

Versilia

La vittima: «Ho gridato metti giù tutto quello che hai preso»

È quasi mezzogiorno quando la donna vittima del palpeggiamento notturno nelle parti intime torna dalla caserma dei carabinieri dove ha firmato al denuncia contro l’uomo che è stato arrestato. Il suo...

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È quasi mezzogiorno quando la donna vittima del palpeggiamento notturno nelle parti intime torna dalla caserma dei carabinieri dove ha firmato al denuncia contro l’uomo che è stato arrestato. Il suo pensiero - racconta al cronista - non appena superata la prima paura è stata per i figli. Il più piccolo dormiva ignaro nella camera del genitori: «Avrebbe potuto portarcelo via senza che ce ne accorgessimo, nel silenzio come è arrivato. È pazzesco».

In casa c’erano la borsa della donna ed i telefoni cellulari: «Avrebbe potuto portare via tutto. Invece me lo sono ritrovato con le mani negli slip. Ho gridato: “Posa tutto quello che hai preso!”. A ripensarci ora non mi sembra vero di aver gridato una cosa così. Ma d’altra parte assurdo è tutto quello che è accaduto nella notte».

I suoi familiari mostrano al cronista da dove l’uomo è entrato in camera, forzando la porta d’ingresso e la vetrata che ha praticamente abbattuto quando si è dato alla fuga. Intanto torna a casa dall’ospedale anche il marito. Ne avrà per trenta giorni per una frattura ad un arto. Ma le attenzioni, ora, sono tutte per i più piccoli. Che non hanno visto né capito ma fiutano l’aria come tutti i cuccioli. Oggi sarà un giorno di coccole. C’è da giurarci. (d.f.)

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