Il Tirreno

Versilia

Via libera alla casa dei musici e degli sbandieratori

di Tiziano Baldi Galleni
Via libera alla casa dei musici e degli sbandieratori

Il Comune ha acquisito l’area in via Ciocche dove sarà costruita la struttura per le prove dei contradaioli

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SERAVEZZA. Sarà con molta probabilità una delle opere pubbliche più importanti del mandato amministrativo Tarabella. Se non altro perché andrà a risolvere un annoso problema: i musici e gli sbandieratori delle contrade avranno finalmente un luogo dove allenarsi. Si tratta di una struttura sportiva polivalente, che sorgerà nell’area artigianale-industriale di via Ciocche, da non confondersi però con l’idea del Palapalio.

Il Comune di Seravezza ha infatti appena acquisito ufficialmente al proprio patrimonio un terreno di circa 4.800 metri quadrati. Grazie allo strumento perequativo, la società Genimm Srl, titolare di un importante insediamento nella zona, ha ceduto l'appezzamento di terreno alla comunità seravezzina. Da adesso in poi si apre dunque la partita che porterà al vero progetto architettonico, e poi alla realizzazione: «Un’importante fase di riflessione - ha fatto sapere l’amministrazione municipale - che coinvolgerà tutti i soggetti potenzialmente interessati per l’avvio di un percorso che porterà alla costruzione della struttura».

Tuttavia il sindaco Riccardo Tarabella – in linea con quanto promesso in campagna elettorale – ha già le idee abbastanza chiare. Le indicazioni date dal primo cittadino sono quelle di un impianto solido, funzionale, sicuro e durevole: un bene che resti a lungo come patrimonio dei seravezzini.

«Il punto fermo - spiega il sindaco - è che l’area ospiti una struttura polivalente che soddisfi le esigenze delle società sportive e quelle delle contrade, anche per mitigare il problema da tutti avvertito degli allenamenti dei tamburini e degli sbandieratori che attualmente si svolgono all’aperto».

L’unica cosa certa è che la norma prevede che la nuova struttura a abbia un rapporto di copertura massimo del 50% della superficie fondiaria, e un’altezza massima di 13 metri. Non confondiamolo però con un vero e proprio Palapalio, struttura che molto probabilmente per adesso il Comune non è in grado di costruire con le proprie risorse e neppure ha a disposizioneun’area dove realizzarla; potrebbe però diventare qualcosa di simile - polifunzionale - al palazzetto di Vittoria Apuana. Pare invece ormai sfumata l'ipotesi di un Palapalio nell'area ex Olympia a Querceta.

Perciò il Festival del Miccio si continuerà per adesso a svolgere al palazzetto di Forte dei Marmi. Però questa opera pubblica sarà già un’ottima risposta al mondo del Palio e delle società sportive del territorio, che da inizio 2016 possono usufruire anche della palestra della scuola in località Frasso. Il terreno acquisito dal Comune fa parte di un complesso di opere di urbanizzazione e aree pubbliche (parcheggi, verde, viabilità) per oltre 16 mila metri quadrati, e ha un valore stimato di circa 800 mila euro. «La destinazione urbanistica originaria del terreno è a verde pubblico e direzionale - spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica Valentina Salvatori. Destinazioni ancora valide, ma alle quali si aggiunge quella sportiva, in virtù di una modifica apportata nel 2010 con il regolamento urbanistico alla variante della zona industriale-artigianale. Una manifestazione di volontà che l’amministrazione fece all’epoca intercettando una precisa esigenza delle società sportive e delle contrade e che oggi l'amministrazione in carica conferma e rilancia».

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