Speroni all’attacco: «Acqua sprecata al Mediceo»
SERAVEZZA. Francesco Speroni, ex candidato al consiglio comunale ed esponente del centrodestra seravezzino, grida allo spreco di troppa acqua per l’irrigazione del Giardino Mediceo. «Sono nato e...
SERAVEZZA. Francesco Speroni, ex candidato al consiglio comunale ed esponente del centrodestra seravezzino, grida allo spreco di troppa acqua per l’irrigazione del Giardino Mediceo.
«Sono nato e cresciuto a Seravezza nella convinzione che qui vi fossero tre fiumi: il Serra ed il Vezza che, confluendo in località Il Puntone, danno vita al fiume Versilia. Questa estate ho scoperto essercene un quarto - ironizza Speroni - che io ho provvisoriamente battezzato Fiume Mediceo».
E il riferimento sarcastico è all’acqua che viene usata per irrigare durante la notte il giardino del palazzo recentemente divenuto patrimonio dell’Unesco. Acqua che poi confluisce nella strada provinciale. Secondo Speroni, che si era candidato nella lista Cavirani, e oggi fuori dal consiglio fa autonomamente opposizione all'amministrazione Tarabella, si tratta di «uno spreco di acqua». «Gli irrigatori automatici si attivano la notte per annaffiare il bel prato verde dinanzi al Mediceo, e questa è certamente cosa buona e giusta poiché tutti a Seravezza vogliamo che quel prato sia ben curato - spiega in una nota Speroni - Ma qui non ci si limita ad annaffiare l'erba: si crea un vero allagamento del manto stradale».
Il consiglio è quello di «dare una regolata, una taratura un po' meno "alluvionale" a quegli irrigatori». La «bolletta dell'acqua pagata dalla Fondazione Terre Medicee, ma pur sempre coi soldi nostri», aggiunge Speroni. «Chissà, magari se fosse possibile calcolare tutto lo spreco avvenuto ogni notte di questi lunghi mesi, a qualche testa calda potrebbe persino venire in mente di denunciare questo fatto come danno erariale».
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