Meteo
Un Sant’Ermete irrituale Solo la fiera e la messa
Il grande mercato sarà, come tradizione, preso d’assalto dai turisti Fin dalla mattina il via alla raccolta fondi per i terremotati
FORTE DEI MARMI. E finalmente a Forte dei Armi è Sant’Ermete. Anche se la festa odierna non sarà quella di sempre, il clima sarà sommesso, e la kermesse per celebrare il santo patrono non avrà forse il solito sapore. Le decisioni ben note, di cui si continua a discutere in paese da giorni, che hanno di fatto annullato il week end del patrono rendono, insomma, unico quest’ultimo Sant’Ermete prima della Bolkenstein, che dal 2017 ridisegnerà (non si sa ancora come, ndr) anche questa grande fiera. Quando rinascerà, insomma potrebbe essere davvero diversa.
Di solito resterà il fatto, che qui al Forte, è una ricorrenza che da sempre, dalla Capannina al Cinquale, rappresenta anche l’addio all’estate che se ne va. È la fine della stagione balneare che per pochi si trascinerà ancora per qualche fine settimana di settembre, ma che per i più, già da lunedì, sarà archiviata trai ricordi di una stagione passata al mare.
E nell’estate che ha segnato grandi presenze nazionali e europee, anche a causa dei timori di attentati che rallentano i flussi turistici internazionali, sarà di sicuro un momento da ricordare.
Svaniti gli appuntamenti della tradizione (focata, corteo e fuochi artificiali), la giornata odierna sarà catalizzata solo dalla grande fiera-mercato per le vie del paese, e che da sola merita una capatina, dove dalle sette fino a mezzanotte, poco meno di 400 bancarelle offriranno a cittadini e visitatori ogni genere di mercanzia. Alle 8,30 arriveranno i bagnini del Forte per il tradizionale panino con la porchetta prima di andare in spiaggia, e poi, via via tutti gli altri.
Questa fiera ha dalla sua la prerogativa di essere il celebrato mercatino del Forte del mercoledì mattina ipervitaminizzato dal raddoppio di venditori e quindi non mancherà di calamitare tante attenzioni (con conseguente grande affusso di mezzi e persone sulle strade del paese). Senza dimenticare anche i tanti negozi del centro. Le signore più alla moda punteranno dritte sulle borse di Michael Kors che hanno dominato l’estate, così come le Hermes, per farsi un regalo prima del rientro dalle ferie verso le città, e dopo le 17 arriveranno anche, come ormai consuetudine, gli abusivi della sera, sempre molto gettonati.
Vale la pena di ricordare che, come annunciato all’indomani del devastante terremoto che ha colpito il Centro Italia, Croce Verde e Misericordia allestiranno tre stand per raccogliere fondi per i terremotati in via Matteotti angolo via Risorgimento, in via Carducci e all’angolo di via Spinetti con via Carducci. Sarà una delle numerose iniziative messe in cantiere per aiutare le vittime del sisma.
La fiera invece si stempererà, alle 19, nella chiesa parrocchiale dove, quest’anno sarà S. E. Monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia a concelebrare la funzione religiosa ufficiale. E per Don Roberto come tutti lo chiamano qui sarà un ritorno alle origini: fu infatti cappellano al Forte negli anni Ottanta con Mons. Sabucco. All’imbrunire, infine, non ci saranno i soliti fuochi a salutare l’estate, ma forse i fari sulla spiaggia dei bagni e le lanterne di qualche yacht alla fonda saranno sufficienti per meditare, appoggiati alle spallette del pontile, su ciò che diceva San Tommaso: «Il dolore se condiviso si dimezza. La gioia se condivisa si raddoppia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
