Il Tirreno

Versilia

Sgomberati due campi rom lungo le sponde del Versilia

di Tiziano Baldi Galleni
Sgomberati due campi rom lungo le sponde del Versilia

È il terzo intervento di questo tipo disposto dal Comune di Seravezza in meno di due anni. «Necessario per ragioni igienico-sanitarie e di sicurezza»

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SERAVEZZA. Terzo sgombero nella stessa area, vicino al fiume Versilia, in meno di due anni. Siamo in via Rotta, nella zona artigianale Puntone del comune di Seravezza, in uno spazio verde (in parte privato) adiacente all’argine del fiume verso monti. Per la terza volta le comunità rom presenti in Versilia si sono insediate qui, costruendo baracche, capanne o tende di fortuna. Puntualmente il sindaco di Seravezza (precedentemente Ettore Neri, adesso Tarabella) ha firmato una petizione di sgombero, le forze dell’ordine sono intervenute ed Ersu ha raccolto i rifiuti (con i dovuti costi). Sembra un cane che si morde la coda, ma di fatto è quello che è successo tra gennaio 2015 e oggi.

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La precedente - e seconda - operazione era avvenuta nel maggio scorso. Ma le ordinanze di sgombero diventano 4 se includiamo anche quella – sempre su via Rotta – lungo la strada: qui nel 2013 stazionarono alcune famiglie rom con roulotte, essendo uno dei luoghi stabiliti dall’amministrazione per l’accoglienza delle famiglie rom; fu il progetto intrapreso con i Berretti Bianchi, poi fallito.

Ieri mattina dunque nuovo sgombero. «Per ragioni igienico-sanitarie e di sicurezza – hanno fatto sapere dal Comune di Seravezza – sono stati sgomberati due insediamenti rom abusivi presso le sponde del fiume Versilia, nella zona di via Rotta e di via Ciocche. Il sindaco Tarabella già il 27 luglio aveva firmato l’ordinanza. L’intervento è stato eseguito – senza rilevanti problemi - dagli agenti del servizio associato di Polizia Municipale di Seravezza e Pietrasanta di concerto con polizia e carabinieri e con il supporto del personale Ersu. Presente all’avvio delle operazioni anche l’assessore all’ambiente e alla polizia municipale Dino Vené, e il comandante di Seravezza Mauro Goduto. Ripetuti sopralluoghi da parte delle forze dell'ordine - prosegue la note del Comune - avevano evidenziato la presenza di cumuli di rifiuti disseminati nelle due aree e un grande quantitativo di escrementi. Su sollecitazione di Snam Rete Gas era stata inoltre considerata la pericolosità degli insediamenti abusivi in una fascia di territorio asservita da metanodotto, aggravata dal fatto che quello nei pressi di via Rotta si trovava all’interno della cassa di espansione del torrente Bonazzera, a rischio di allagamento in caso di forti precipitazioni».

 

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