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L’8 settembre il giorno del Consiglio di Stato
Deve decidere sulla sentenza del Tar che ha annullato le elezioni
VIAREGGIO. Come anticipato dal “Tirreno” nei giorni scorsi la prima tappa al Consiglio di Stato per i ricorsi presentati contro la sentenza del Tar Toscana che ha annullato le elezioni amministrative del 2015, sarà a settembre. L’udienza è stata fissata per il giorno otto. All’attenzione dei giudici due ricorsi: quelli presentati, ciascuno per proprio conto, dagli ex consiglieri comunale Gabriele Tomei e David Zappelli, il primo ex presidente della commissione sociale del consiglio comunale, il secondo ex capogruppo della lista Del Ghingaro. Il ricorso di Tomei (numero 06247/2016) porta la firma dell’avvocato torinese Carlo Emanuele Gallo; quello di Zappelli (numero 06409/2016) è firmato dall’avvocato fiorentino Valerio Pardini.
A sostegno dei due ricorsi, la Regione Toscana del presidente Enrico Rossi ha presentato al Consiglio di Stato un “intervento ad adiuvandum” per il quale ha schierato in campo l’Avvocatura regionale. Incassando un commento durissimo dal Partito democratico, oltre che da molte altre parti politiche.
Appello incidentale, infine, quello presentato dai consiglieri comunali Matteo Ricci, Riccardo Pieraccini, Giampiero Ceccotti, Maria Stefania Carraresi e dalla ex presidente del consiglio comunale Paola Gifuni. I quali si sono affidati all’avvocato romano Vincenzo Cerulli Irelli e al collega pratese Leonardo Masi, legale di Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco in attesa di capire quale sarà la propria sorte e quella dell’amministrazione in carica da metà giugno 2015 a metà luglio 2016. Quando la sentenza del Tar - su ricorso dell’ex candidato a sindaco Massimiliano Baldini - ha annullato le elezioni viareggine per intero esprimendo un giudizio severo sui fatti analizzati e sull’esito delle verificazioni eseguite dalla Prefettura di Lucca su mandato dello stesso Tar. Che ha fatto propria la valutazione di «un quadro assolutamente opaco in ordine alle modalità nelle quali si è svolta la competizione elettorale» a Viareggio. Arrivando così ad invalidare il risultato di tutte le sezioni.
L’8 settembre il Consiglio di Stato si ritroverà davanti le due richieste di sospensiva e conseguente reintegro dell’ex sindaco in Municipio dove oggi siedono - pienamente al governo della città - il commissario prefettizio Fabrizio Stelo e la sua squadra. I giudici dovranno decidere se esaminarle nell’udienza dell’8, decidendo in un senso o nell’altro, per poi fissare la data per discutere il merito dei ricorsi. Oppure se riunire tutto il “pacchetto” Viareggio per poi discutere tutto insieme in una data da fissare.
Il caso più vicino a quello di Viareggio, temporalmente, è quello di Voghera. Il ricorso elettorale al Tar presentato dal candidato del Pd ha visto i giudici amministrativi disporre la rinnovazione del voto in due sezioni. Il sindaco in carica ha fatto appello al Consiglio di Stato che nell’aprile scorso ha respinto la richiesta di sospensiva e ha fissato l’udienza di merito al 21 luglio. In quella data i giudici hanno preso ulteriore tempo ed il 3 di agosto hanno emesso la sentenza definitiva: Voghera torna al voto, la sentenza del Tar Lombardia non si tocca. Sicuramente un contesto diverso da Viareggio dove il quadro emerso dalla sentenza del 12 luglio è ben più grave.
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