Limberti (revisori): anni di conti in pari per uscire dal dissesto
VIAREGGIO. Agosto non ha fermato il lavoro dei revisori dei conti e del commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, che insieme ai sub commissari Del Punta e Vicari ha affrontato da subito tutti i nodi...
VIAREGGIO. Agosto non ha fermato il lavoro dei revisori dei conti e del commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, che insieme ai sub commissari Del Punta e Vicari ha affrontato da subito tutti i nodi contabili. Il presidente Daniele Limberti, sempre affiancato dai colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano, fa il punto della situazione.
Al lavoro a cavallo di Ferragosto: era così necessario?
«Il momento attuale, riveste grande importanza - nell'arco del nostro mandato - per cercare di uscire dal dissesto. E anche noi siamo chiamati a dare il nostro apporto».
Quali sono, a giudizio del Collegio, le difficoltà maggiori per uscirne vivi?
«Viareggio è stato ed è un Comune particolare. Per certi versi anomalo. Le difficoltà sono molte, ma la più incombente è quella di accertare, liquidare ed incassare i tributi prima che debbano essere prescritti. A cominciare dai circa 11 milioni, secondo gli atti trasmessi, di tassa rifiuti per gli esercizi 2014 e 2015».
Quale importanza hanno i tributi non riscossi, data la liquidazione del dissesto che è una procedura a se’ stante?
«Il dissesto di un Ente proviene da lontano, non si crea in un anno o in due. La gestione del dissesto è una procedura complessa e delicata che ha richiesto tempo, attenzione, determinazione, rispetto dei termini per raggiungere risultati apprezzabili. Non si esaurisce a breve, perché implica una revisione totale di anni per andare a comporre la massa passiva, cioè l'entità dei debiti da pagare. In contemporanea, è necessario da una parte poter contare sul bilancio stabilmente riequilibrato sino al termine, e dall'altra acquisire le risorse finanziarie per pagare i debiti a precise scadenze. Per l'esattezza: i debiti con importo già definito per accoglimento da parte del creditore delle condizioni previste dalla procedura semplificata, i debiti che derivano dal rifiuto del creditore di aderire alla procedura, ed eventuali debiti - al momento esclusi su certificazione dei dirigenti - qualora il creditore dovesse poter dimostrare solide ragioni per essere pagato. Questi, ad oggi, sono circa 38 milioni».
L’Osl ha fornito un primo totale. Potrà variare?
«La stima è da ritenersi del tutto provvisoria. Per il momento è importante avviare la procedura semplificata che prevede la raccolta di 51 milioni di euro».
Il Comune può contare su una anticipazione straordinaria da parte del ministero: un aiuto non indifferente...
«È una anticipazione triennale prevista per tutti gli Enti che hanno dichiarato il dissesto, quantificata in via automatica in relazione alla popolazione residente al penultimo esercizio antecedente la dichiarazione di dissesto. Il decreto legge 133 di giugno è da considerarsi provvidenziale, e per certi versi anche dovuto. Perché con l'avvio del bilancio armonizzato la posizione dei Comuni dissestati sarebbe stata insostenibile. Per Viareggio, secondo le stime, si tratta di circa 24 milioni nell'arco di tre anni che dovranno essere restituiti, sino al termine di 20 anni. Per questi motivi il bilancio corrente e quelli che seguiranno dovranno essere "stabilmente riequilibrati", in grado di fronteggiare anche le restituzioni dell'anticipazione. Sia l’Osl, sia il commissario governativo in questi frangenti sono stati molto attenti, solerti e tempestivi. Con l’Osl abbiamo potuto trasferire tutte le notizie in nostro possesso per fare luce su aspetti e questioni di una certa complessità. Gli incontri con il commissario ed i suoi collaboratori ci hanno mostrato persone di alto profilo e grande sensibilità. Non c'è stato un colloquio in cui non abbiano ripetuto di agire "nell'interesse della cittadinanza"».
Dunque il ruolo della società “I Care” diventa strategico a tutti gli effetti...
«Il ruolo di tutte le società strumentali che gestiscono i tributi è strategico ovunque e sempre: senza benzina nel motore non si va da nessuna parte. Siamo convinti che le figure che rivestono attualmente ruoli di responsabilità in Comune e nella società sapranno trovare un accordo e superare le problematiche esistenti».
Ci sono cose che avreste voluto fare e non avete fatto?
«Nessuna. Abbiamo sempre conservato grande serenità, disponibilità a qualsiasi confronto e decisione. I fatti sino ad oggi ci hanno dato ragione». (d.f.)
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