Il presidio
No ai parcheggi dei bagni in vendita
I grillini annunciano un’iniziativa parlamentare e una raccolta firme
PIETRASANTA. La vendita dei parcheggi dei bagni di Marina approda in Senato. A innescare il dibattito parlamentare è il Movimento 5 Stelle che «in un’ottica di crescita armoniosa e sostenibile dell’economia turistica versiliese ha stimolato i ministeri competenti su quella che riteniamo un’operazione contraria all’interesse pubblico, e non scevra da profili che potrebbero evidenziare un conflitto d'interessi. Parcheggi, che insistono su una fascia di demanio comunale e sono quindi proprietà dei cittadini del Comune di Pietrasanta. La fin troppo evidente motivazione di questo progetto di alienazione - si legge in una nota del Movimento - non risiede nella volontà della maggioranza di riequilibrare il bilancio comunale (non erano loro che attaccavano la giunta Lombardi per la troppa premura nel risanare i conti?), ma nel tentativo di frapporre una serie di ostacoli se non di eludere l’inevitabile applicazione dei principi comunitari, come ha enunciato la Corte di Giustizia Ue nella sentenza di luglio».
«Mallegni è fuori dalla storia, non si è forse reso conto che i cittadini - continuano i pentastellati della Versilia - alle scorse amministrative hanno eletto un sindaco che deve fare l'interesse di tutti, e non un feudatario che legifera in base alle proprie inclinazioni. Chiudere il centro storico con le Ztl, i dissuasori nella Marina, il tentativo di proiettare una città con molti problemi da risolvere verso un turismo sempre più esclusivo ed elitario sta già dando disastrosi risultati. Il centro storico è deserto, le spiagge vedono i turisti solo nel fine settimana, i dati statistici evidenziano un quadro impietoso. Questo ennesimo tentativo di tenere chiuso un mercato che ha bisogno di nuove idee, ha bisogno di investimenti nella sostenibilità ambientale, nel miglioramento della qualità delle acque, evidenzia un modo di fare politica triste e superato, che sta portando l’economia locale ad avvitarsi su se stessa. Il M5S chiede invece maggiore apertura e chiede ai cittadini di esprimersi su un’operazione inutile e dannosa per le future generazioni, e lo farà con una raccolta di firme contro l’alienazione del demanio comunale».
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