Il Tirreno

Versilia

Mercato ittico, l’Asl intima la messa in regola

di Donatella Francesconi
Mercato ittico, l’Asl intima la messa in regola

La macchina del ghiaccio mai funzionante crea un problema igienico-sanitario I pescatori scrivono al commissario prefettizio: struttura a rischio chiusura

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VIAREGGIO. Una serie di prescrizioni sanitarie dalla Asl, indirizzate al Comune e relative allo stato in cui versa il mercato ittico in funzione e con l’intimazione di procedere a mettersi in regola entro quindici giorni, pena la chiusura della struttura indispensabile per il lavoro della marineria viareggina. Non è la prima volta che in estate la Asl si fa sentire con le amministrazione in carica (oggi c’è il commissario prefettizio, Fabrizio Stelo): soprattutto il non funzionamento della macchina del ghiaccio crea grossi problemi al rispetto delle normative igienico-sanitarie per la commercializzazione del pescato.

Macchina del ghiaccio acquistata - insieme ad altri macchinari - grazie ai fondi della Comunità europea, ed entrata in funzione a singhiozzo: non si contano più infatti i guasti cui è stata soggetta fin dal suo arrivo nel mercato ittico e fino al momento in cui si è fermata definitivamente, inutilizzabile e non più riparata.

Anche l’assenza di questo macchinario è un pezzo della indagine aperta dalla Corte dei Conti della Toscana dopo l’esposto presentato dalla Cittadella della pesca nel 2014. Indagine che ha portato ad un invito a dedurre - nei confronti dei dirigenti del mercati che si sono susseguiti in Comune negli ultimi anni - proprio per la mancata attivazione di distributore del ghiaccio, asta elettronica, e macchinario per impacchettare i molluschi. Quest’ultimo e l’asta elettronica non hanno mai funzionato un solo minuto.

Per non parlare dei pannelli solari chiusi in una ghiaccia e dei cavi, linea elettriche e altro, che avrebbero dovuto essere posati attraverso i fondi europei per la pasca reperiti proprio dalla Cittadella: l’opera appare collaudata sulla carta ma quando i militari della guardia di finanza, al lavoro per la Corte dei Conti, hanno aperto il pozzetto, all’interno non hanno trovato niente.

I pescatori sono molto preoccupati per l’ultimatum dato dalla Asl e al commissario prefettizio Stelo hanno scritto chiedendo «che venga fatto il possibile dall’Ente gestore del Mercato ittico affinché non si vada incontro alla chiusura dello stesso per problematiche igienico-sanitarie». Ancora una volta - assicura la Cittadella della pesca al Comune - «ci mettiamo a totale disposizione per un progetto-pesca serio e condiviso, che porti ad una soluzione di gestione del mercato ittico, capace di salvaguardare le imprese e i posti di lavoro, e che non si concluda con una “facile” chiusura, a seguito di prescrizioni, che altrimenti rappresenterebbe l’ennesimo fallimento della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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