Il Tirreno

Versilia

Trova i ladri in casa e li mette in fuga

Roy Lepore
Trova i ladri in casa e li mette in fuga

I ladri sono entrati in casa dell'uomo intorno alle 17, mentre lui stava lavorando al computer

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VIAREGGIO. Sono entrati in casa sua a metà pomeriggio intorno alle 17, mentre si trovava seduto alla scrivania di fronte al computer. Al primo piano della villetta in via del Brentino, angolo via Ciliegi al Terminetto.

A trovarsi i ladri in casa è stato il proprietario dell’abitazione, Massimo Piconcelli, valido fotografo molto conosciuto in città. In casa, ma in un’altra stanza, c’era anche il figlio. La loro presenza sembra abbia scoraggiato i malviventi, ed evitato che venisse messo a segno uno dei tanti furti in abitazioni, che si verificano, anche di giorno. Perché ormai questi malviventi non sembrano avere più timore di essere scoperti. E così delinquono con estrema disinvoltura, quasi come a voler sfidare, sia i proprietari delle abitazioni e degli esercizi commerciali, che vengono presi di mira e di conseguenza le forze dell'ordine e le istituzioni.

«Stavo scrivendo al computer - racconta Piconcelli - quando ho sentito scricchiolare la porta di ingresso, che di solito chiudo a chiave dall’interno, anche quando sono in casa. L’altro pomeriggio non l'ho fatto: ero uscito poco prima, quando sono rientrato ho chiuso la porta, ma non a chiave. Chi è entrato all’interno dell’abitazione non l’ha forzata, perché non ho notato nessun danno– probabilmente con un attrezzo, che utiulizzano i topi di appartamento è riuscito ad aprire la porta ed entrare. A quel punto mi sono voltato di scatto, e l’uomo che era dentro appena mi ha visto è fuggito via per non rischiare. Con lui c’era un complice sempre all’interno della casa, ed un altro era in auto fuori ad attenderlo. Si sono allontanati a piedi velocemente i due che materialmente hanno tentato il furto, mentre l’altro è fuggito in auto. Non sono riuscito a prendere il numero della targa, perché è accaduto tutto talmemte in fretta che non c’è stato il tempo per farlo. Avevano chiuso a chiave la porta della cantina credendo che fossi lì. Posso dire tutto sommato di essere stato fortunato, perché per prima cosa non sono riusciti a portare via nulla e poi che siano fuggiti. In questi casi purtroppo non si sa mai quelle che possono essere le reazioni istintive di rabbia per la mancata riuscita del colpo. Si legge e si sente in televisione di casi in cui i proprietari hanno subito le reazioni rabbiose di questi individui. Ho denunciato il fatto alla polizia - conclude il fotografo Piconcelli - che è intervenuta sul posto per i rilievi del caso, procedendo alle indagini di rito».

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