Meteo
Murzi avanti tutta: con me la lista “Noi del Forte”
Prima iniziativa pubblica del candidato sindaco che presenta sulla spiaggia simbolo e idee del suo programma: «Innanzitutto sicurezza, decoro e turismo»
FORTE DEI MARMI. Chissà se i desideri della Notte di San Lorenzo si concretizzeranno per Bruno Murzi e i suoi numerosi amici, riuniti l’altra sera sotto le tende de “le Boe” al Forte, per presentare il simbolo e le idee con cui affronteranno la campagna per le Amministrative del 2017. «Siamo un po’ matti a portare tanta gente nella notte del 10 d’agosto a parlare di politica, ma noi siamo così, ci siamo. E basta. Per l’amore del paese».
Un discorso alla Steve Jobs, e un invito costante allo “stay foolish”, ad essere quei visionari che quanto meno ci vogliono provare a cambiare le cose perché le vedono, e spesso in anticipo.
C’era tutta la Forte dei Marmi delusa dal passato ad assistere all’evento, e – cosa mai vista – tantissima gente dalle storie politiche (e dalle visioni) spesso contrapposte: da Valdemaro Baldi a Paolo Baldini, a Dagoberto Ferrandello per dire della sponda sinistra (e che sinistra), da Roberto Bertola, a Ermindo Tucci, a Giacomo Pieve, per dire della controparte. E poi tanta gente (molti ex Dc e Pd) che da tempo avevano lasciato perdere con la politica attiva.
«Non serve negare le proprie storie e le proprie idee, qui c’è solo da cambiare il paese a cui tutti teniamo indistintamente»: è stato l’unisono generale. E per cambiarlo Bruno Murzi chirurgo non ha scelto il bisturi ma qualcosa di più deciso per chiudere questi «dieci anni di inconcludenza, stallo e arroganza e per rimettere in moto la città».
«Non è il mio paese» ha ripetuto tante volte Murzi scorrendo le diapositive del Palazzo Quartieri transennato nei giorni scorsi per paura dei calcinacci, dell’ex Abc in totale degrado, come l’ex area-Galeotti, «ormai monumenti all’inefficienza proprio alle soglie del paese. Così come i rifiuti a pochi a passi dai tavoli dei turisti, per la scelta incomprensibile di chiudere le tante isole ecologiche che all’estero (vedi Lubiana città verde d’Europa) hanno aperto e incrementato con tanto di badge personale».
E qual è dunque il paese che Bruno Murzi vorrebbe? L’ha detto snocciolando la sua «idea elettorale»: tre obiettivi su tutti che caratterizzeranno il programma e la successiva azione amministrativa di “Noi del Forte con Bruno Murzi sindaco” - così si chiamerà la lista segnata da un fortino composto dai nomi di chi collabora al progetto - «mettendo prima di tutto la sicurezza, colmando il gap tra quella reale e quella percepita, togliendo alla polizia municipale tutti i compiti amministrativi per farli tornare tutti in strada con nuovi accordi con la Polizia e i Carabinieri, e nuove sorveglianze video, fino a un investimento pesante sulle guardie giurate che presidino il territorio e non siano solo per pochi. Risparmieremo sui fuochi artificiali per fare questo» hanno ribadito Murzi e i suoi due uomini di punta Andrea Mazzoni e Fabio Salvatori.
«Poi - è il secondo obiettivo - ci occuperemo di decoro, chiudendo la stagione della politica degli annunci (Umberto Buratti censisce gli edifici in degrado e dimentica l’Abc da lui voluta e di proprietà comunale...) rimettendo il paese in ordine, dandogli pulizia (la differenziata così com’è non va) e mettendo in campo un’azione definitiva con investimenti pesanti per chiudere con l’abusivismo in spiaggia e in città (nessuno dovrà più essere svegliato dal lettino sul mare per vendergli qualcosa, italiano o straniero che sia...)». E ha citato i casi avviati a soluzione di Riccione e Lignano.
Infine il turismo, con eventi di peso e sicuro ritorno per tutto l’anno «se servirà un direttore artistico di vaglia lo prenderemo ma vogliamo che la gente torni al Forte anche per la cultura e la voglia di esserci. Daremo vita anche a un patto sociale con le attività: chi sarà con noi avrà aiuti pubblici straordinari, chi sceglierà strade autonome no. E il Comune dovrà tornare ad essere per i cittadini un confidente non un antagonista dispotico».
“Noi del Forte” non dimenticherà anche un aspetto visionario: «Non dico che faremo ma inizieremo a pensarci... – ha concluso Murzi - a un Forte con viabilità tangenziale e più pedonalità centrale e nelle frazioni».
Infine ha annunciato che lui di sicuro resterà, se eletto, soltanto un mandato e che non prenderà un soldo della paga di sindaco (e lo chiederà pure agli assessori) con cui darà vita a un fondo per il microcredito alle famiglie in difficolta. «Perché per noi l’unico compenso sarà l’onore di amministrare questo paese». Come dicono i Capitani Reggenti di San Marino… (s.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
