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I medici del Versilia: «Da oggi arrivano giorni difficili»

I medici del Versilia: «Da oggi arrivano giorni difficili»

Con l’avvicinarsi del Ferragosto la popolazione cresce e il rischio crisi è alle porte

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LIDO DI CAMAIORE. Si prospettano tempi ancora più duri per il pronto soccorso del Versilia: il grosso dei vacanzieri arriverà nei prossimi giorni ma i medici rimarranno sempre gli stessi. Cinque la mattina, sei nel pomeriggio e due la notte, nessun rinforzo.

«I tempi di attesa sono fisiologici: bisogna fare gli accertamenti e gli esami - dicono alcuni medici del pronto soccorso - dipende anche dal codice: un codice basso, come un azzurro o verde, ha una normale attesa di sei ore codificata dalla Regione e di solito rimaniamo nei termini stabiliti. Inoltre le tempistiche non dipendono solamente da noi - continuano - bisogna considerare che noi siamo un reparto ma ci sono tante strutture intorno: come la radiologia nei casi di ieri».

Dicono inoltre dal Versilia che, «a parte alcuni casi eccezionali, l’afflusso finora è in linea con quello degli scorsi anni»: la media degli accessi al pronto soccorso durante la settimana è di 200 persone al giorno, cifra che sale a 300 nei weekend.

Ieri non è stato diverso: tutto nella media. Ma non tutti i fine settimana sono uguali: il prossimo, quello lungo di Ferragosto, potrebbe essere quello più critico di tutta la stagione. Migliaia di persone verranno sulla costa e la possibilità che ci siano problemi di affollamento al pronto soccorso non è remota.

«Il lavoro purtroppo non può essere programmato - dicono - ci sono dei momenti in cui non c’è nessuno e altri in cui ci sono tantissime persone e noi rimaniamo quelli».

Che ci sia un problema al pronto soccorso infatti lo avevano confermato già nella settimana scorsa i medici: in servizio, secondo i parametri regionali, dovrebbero esserci 22 dottori, al Versilia oggi invece ce ne sono 19, «di cui 2 vengono in “prestito” dal 118».

Per correre ai ripari era stato aperto un bando che avrebbe dovuto rafforzare l’organico durante il periodo estivo di una o due unità con un contratto semestrale. Il bando è andato deserto e i medici ordinari dovranno far fronte anche all’emergenza “estate”.

Cesare Bonifazi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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