Il Tirreno

Versilia

Hotel e bagni nel mirino per la raccolta dei rifiuti

di Luca Basile
Hotel e bagni nel mirino per la raccolta dei rifiuti

La polizia municipale passa Marina ai raggi X: multe in arrivo per le attività Raffica di sequestri contro il commercio abusivo ma nessuna multa ai clienti

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MARINA DI PIETRASANTA. Alberghi, stabilimenti balneari e negozi di Marina di Pietrasanta, nel mirino dei controlli dei vigili. Il motivo? Il corretto conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori: una verifica, quella del Comando, che avrebbe portato alla luce alcune irregolarità.

«Nella giornata di oggi saremo più esaustivi - fa sapere l’assessore Andrea Cosci - perché gli accertamenti sono in via di definizione. Sono a ogni modo emerse alcune posizioni irregolari che se confermate saranno, ovviamente, sanzionate».

Dalle attività al commercio abusivo: sempre nella giornata di ieri i vigili hanno monitorato il tratto di spiaggia compreso fra il pontile di Tonfano e la spiaggia libera di Motrone.

«In questa sede erano presente due bancarelle che sono state rimosse. I quantitativi di merce sequestrata sono significativi: oltre 200, infatti, sono i pezzi contraffatti rinvenuti. Fra questi occhiali e borse. Sequestrati anche 470 pezzi fra ombrelloni, teli da mare, cinture, occhiali e indumenti. Ma sulla spiaggia - continua Cosci - oramai si trova di tutto; oltre ai soliti bracciali, in vendita vengono messi anche rasoi per farsi la barba e copriasse per stirare oltre alle solite racchette, palloni e pistole per fare le bolle tutte prive del marchio Cee. Durante l'operazione sono stati identificati alcuni di questi venditori che, ad una prima verifica, risulterebbero in regola con il permesso di soggiorno».

Controlli che, come da premessa dell’amministrazione comunale, sono stati estesi anche sui potenziali acquirenti di merce.

«Ma al momento non abbiamo colto sul fatto nessun cliente anche su questo fronte la tolleranza è zero, come andiamo ripetendo da tempo», evidenzia Cosci.

Tolleranza zero invocata da non pochi turisti anche sul fronte della musica proveniente da locali e stabilimenti balneari.

«Nel fine settimana ho avuto una segnalazione per la musica alta, che ho passato direttamente ai vigili e che riguardava un locale del litorale: anche in questo caso sono in corso degli accertamenti. Per quanto riguarda le altre attività - aggiunge Cosci - è evidente che, al di là delle deroghe previste, c’è un regolamento a cui attenersi e quindi c'è poco da discutere. Chi sbaglia, viene multato. Con quello ne consegue».

Nei giorni scorsi, in municipio, si era svolto un incontro proprio legato alla rumorosità, ovvero sulla musica in pieno giorno, degli stabilimenti balneari: un confronto fra il presidente del consorzio Francesco Verona, il Comune e ancora i referenti del Nikki Beach - Gualtiero Vanelli, partner della società - e del Texas. Incontro durante il quale tutti si erano impegnati a trovare una soluzione condivisa nel rispetto delle regole. Sta di fatto che nell’ultimo fine settimana, sul litorale, non sono di nuovo mancate segnalazioni e proteste per la musica ad alto volume.

«La situazione resta delicata - fa sapere Verona - la nostra offerta turistica è tale che bisogna tutelare, regole alla mano, chi viene in Versilia per riposarsi su spiaggia o in albergo e che non ha voglia, in pieno pomeriggio o in tarda notte, di “subire” musica ad alto volume».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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