Meteo
In aumento in Versilia i casi di cistite
Luca Lunardini, urologo, conferma: mini-epidemia, non bisogna dimenticarsi di bere molto
VIAREGGIO. La segnalazione arriva dalle conversazioni al mare e rimbalza sui social: è un’estate di cistite . A Luca Lunardini, urologo dell’ospedale Versilia, il “Tirreno” ha chiesto come stanno le cose. «È una mini epidemia di cistiti femminili (nell'ordine di oltre un centinaio di accessi mensili) quella che si registra quest'anno, con punte anche maggiori rispetto al passato, negli ambulatori di urologia della nostra Asl (e non solo) da qualche settimana. Un fenomeno che ha del fisiologico, nei mesi estivi, quando l’ aumento di temperature ed attività fisica possono comportare, tramite il sudore, una maggiore perdita di liquidi. Che, se non compensata, fa concentrare le urine facilitando l'insorgenza delle infiammazioni delle basse vie urinarie (le cosiddette cistiti)».
Da qualche tempo, tuttavia - conferma il medico - «si nota un apparente aumento del numero delle signore che lamentano questi disturbi. In parte grazie ad una sempre maggiore consapevolezza di se’ del mondo femminile che più spesso di un tempo si rivolge al medico o allo specialista urologo per affrontare il problema». Allo stato attuale degli studi «è difficile dire se possa esservi o meno un nuovo fattore alla base di questa mini-epidemia. Difficile, in altre parole, individuare con certezza una nuova possibile causa di tali infiammazioni. Non si hanno notizie certe di un sicuro rapporto causa-effetto tra aumento delle segnalazioni di cistite e, ad esempio, un aumentato inquinamento del mare, o "nuove" abitudini alimentari, o un maggior utilizzo di biancheria intima sintetica», prosegue Lunardini. Che aggiunge: «Vi è invece, e questo potrebbe divenire un vero problema mondiale nei prossimi anni, un aumento delle resistenza agli antibiotici da parte dei germi, compresi quelli responsabili delle infezioni urinarie. Sempre più spesso le urinocoltura individuano germi resistenti ai comuni antibiotici. Questo rende sovente inefficaci le classiche cure fai-da-te che da anni molte donne avevano preso l'abitudine di utilizzare. La comparsa di resistenze multiple da parte dei germi ha reso sempre più frequentemente inefficaci tali medicamenti, comportando la necessità di ricorrere allo specialista ed incrementando l'uso di integratori alimentari specifici talvolta di dubbia efficacia».
Rimane un semplice ma essenziale «consiglio preventivo che vale per tutte: bere molto (acqua…) di più!».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
