Il killer di Stefano mai trovato in cinque anni
Sono le 7 di mattina dell'8 febbraio del 2011. Stefano Romanini (nella foto), 47 anni, imprenditore edile titolare della ditta Serena scavi (è il nome di una delle due figlie), sta per andare al...
Sono le 7 di mattina dell'8 febbraio del 2011. Stefano
Romanini (nella foto), 47 anni, imprenditore edile titolare della ditta Serena scavi (è il nome di una delle due figlie), sta per andare al lavoro come ogni mattina. Ha appuntamento con il cognato Andrea Pellegrini, fratello della moglie Giuliana, per prendere il caffè. Stefano non sa che un killer vestito di nero lo aspetta sotto casa, in via Battisti. E quando l'assassino lo vede comincia a sparare, quindici volte. Nove colpi , di cui uno letale, centrano la vittima. Che fa in tempo a dire al cognato Giuliano Moriconi, che lo tira su: «Affogo». Poi muore. Per quell’omicidio il cugino di Stefano, Roberto, è stato condannato come mandante. Mai trovato, invece, l’uomo che sparò i colpi contro l’impresario edile.
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