Primo passo per il ritorno delle navi da crociera
Redatto da Authority e Capitaneria il Piano di sicurezza portuale che mancava Ora per completare l’iter manca soltanto il passaggio in Prefettura a Lucca
VIAREGGIO. Gli sbarchi dei crocieristi saltano un anno, come annunciato dal Tirreno nelle scorse settimane e come confermato da una nota della Capitaneria di porto nella quale si legge che «al momento il primo scalo di nave da crociera in porto è previsto per il mese di maggio 2017». Ma i problemi tecnico-burocratici che hanno indotto le Agenzie marittime a non far fare più rotta su Viareggio ai giganti del mare sembrano essere in via di soluzione.
L’anno scorso, con i quattro accosti delle navi portate dall’Agenzia marittima “Vannucci” fu avviata una procedura sperimentale per consentire lo sbarco dei passeggeri mediante l'utilizzo dei tender di bordo. Per il 2016 - si legge in una nota inviata dalla Capitaneria - l'Autorità portuale regionale, di concerto con la Capitaneria, ha iniziato - anche alla luce del periodo di sperimentazione effettuata - «l'istruttoria per certificare il tratto di banchina nord del Canale Burlamacca quale struttura autorizzata per lo sbarco di passeggeri, in ottemperanza alla normativa nazionale ed internazionale sulla "maritime security". L'Autorità portuale ha, pertanto, affidato ad una società specializzata la redazione del Piano di sicurezza, attivando incontri con la Direzione marittima di Livorno per una programmazione che ha coinvolto oltre il porto di Viareggio anche il porto di Porto Santo Stefano in parallelo. Dal canto suo la Capitaneria ha recentemente approvato il documento di valutazione dei rischi del tratto di banchina del Burlamacca: il cosiddetto "Port Facilites Security Assessement". Il percorso proseguirà, a breve, con la convocazione del Comitato di sicurezza Portuale e la successiva formalizzazione del nulla osta da parte della Prefettura competente per territorio alla emanazione del Piano di sicurezza portuale».
Insomma, gli ostacoli burocratici che hanno tenuto i turisti via mare lontano da Viareggio questa estate sono ad un passo per essere solo un ricordo. La procedura, una volta terminata, «permetterà di poter assegnare al porto di Viareggio una certificazione riconosciuta a livello internazionale e rappresenterà per il porto stesso un valore aggiunto in tema di sicurezza, aspetto quest'ultimo sempre più stringente».
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