Il Tirreno

Versilia

E Giovanni lo zoccolaio dice no alle grandi griffe

di Cristina Bulgheri
E Giovanni lo zoccolaio dice no alle grandi griffe

Dopo 35 anni di storia l’attività artigianale di via Barsanti passa di mano Ma il negozio scelto da Moratti e dalla Hunziker non si trasfomerà in una boutique

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FORTE DEI MARMI. Il grembiule marrone con il logo del negozio - Giovanni del Forte - il panama color crema sulla testa e, ai piedi, il prototipo di zoccolo sabot, ultima sua creazione. È Massimo Martini ora il nuovo “re dello zoccolo” di Forte dei Marmi. E' lui infatti che a fine 2015 ha abbandonato la sua professione di gioielliere e ha rilevato lo storico negozio di Giovanni Lenzoni in via Barsanti (nato nel 1980 in via Roma), mantenendone il nome e soprattutto “salvandolo” dall'assalto delle grande griffe, che avevano messo l'occhio sul fondo nella speranza di trasformarlo nell'ennesima vetrina commerciale del salotto fortemarmino. «C'erano diverse offerte da parte di imprenditori - spiega Massimo Martini, fiorentino di nascita, fortemarmino d'adozione - ma quello che io chiamo il “maestro Giovanni”, che peraltro continua a seguirmi nella mia nuova attività, cercava un erede che portasse avanti la tradizione artigiana del suo negozio, una delle pochissime rimaste sul territorio. Io, dopo 35 anni di lavoro in gioielleria, prima in laboratorio, poi in negozio, ho accettato con piacere questa sfida. In fondo sono anch'io un artigiano: prima mettevo i gioielli alle mani, adesso li metto ai piedi».

La nuova avventura è iniziata a Pasqua, periodo che in Versilia sancisce l'inizio della stagione turistica, ma già dall'inizio dell'anno sono cominciati i preparativi per il passaggio del testimone: l'affiancamento per imparare il nuovo mestiere, la ricerca e la preparazione dei materiali, l'allestimento del negozio conservando i vecchi strumenti e rimanendo fedeli a quello che “Giovanni del Forte” è sempre stato un vero punto di riferimento per residenti e per turisti.

Da lì sono passati nomi illustri del mondo dello spettacolo, dell'economia e dello sport: ha poggiato il suo piede sul panchetto per prendere la misura della tomaia e della pelle come Cenerentola con il maggiordomo del principe, Michelle Hunziker «che - conferma Massimo Martini - ha scelto quest'anno lo zoccolo più semplice di tutti ma il più gettonato: legno e fascia di cuoio a taglio vivo, il modello cult dell'estate».

Ma seduti sulla panca a far le prove nel piccolo negozio di via Barsanti si sono accomodati anche Massimo Moratti, Andrea Bocelli, Cristina Chiabotto, solo per fare qualche nome tra i più noti «ma con loro - aggiunge Martini - tanti personaggi non subito riconoscibili, ma di gran lignaggio, come principesse arabe, duchi, contesse, personaggi della moda newyorkese e chi più ne ha più ne metta».

Tutti con gli zoccoli ai piedi. Tutti a caccia di quella che è una delle calzature più semplici - un pezzo di legno e un pezzo di pelle - nate per non bruciarsi i piedi sulla sabbia bollente, ai tempi in cui sulle spiagge della Versilia non esistevano passerelle, ombrelloni e tantomeno tende sistemate per ombreggiare il percorso che portava al mare. Un oggetto quasi banale, ma forse, proprio per questa sua storia e tradizione, aristocratico e trendy.

«Rientra nello stile della Forte dei Marmi verace - spiega Martini - che non è “Finto dei Marmi”: ma quell'ambiente in cui tutti, residenti e cittadini, si muovono in sella di una bicicletta arrugginita, indossano un costume, un copricostume e appunto un paio di zoccoli, livellando così qualsiasi differenza».

A fascia, infradito, sabot e anche mocassini; con tacco basso o altissimo, con il plateau; glitterati, in cuoio, coloratissimi, con le iniziali “FDM”, animalier, con le frange o i brillantini: un vasto campionario. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le età: «La clientela è variegatissima - afferma Martini - facciamo gli zoccoletti alle bambine, alle ragazze, ovviamente alle signore e a molti uomini: ho cercato di inserire nuovi modelli e tipologie di calzature per offrire una maggior varietà di prodotti».

Si possono ordinare e sono pronti nel giro di qualche ora, oppure si possono fare sul momento. E si possono usare anche l'inverno: basta foderarli di lana. Quello che è certo è che - come ogni prodotto artigiano - alla fine non c'è un paio di zoccoli uguale ad un altro. Ed è proprio questo ciò che fa dello zoccolo di Giovanni - e ora di Massimo - un esemplare unico e di valore.

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