Il Tirreno

Versilia

Valpromaro senza scuola Camaiore corre ai ripari

di Cesare Bonifazi

Poche iscrizioni per settembre ma l’obiettivo è non spopolare le colline In arrivo l’accordo con Pescaglia e Massarosa per accogliere gli studenti

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CAMAIORE. Cambia la geografia dei servizi scolastici delle Seimiglia camaioresi: la scuola di Valpromaro è destinata a chiudere ma, dicono dall’amministrazione, «non abbandoneremo chi sceglie di vivere sulle colline».

Il Comune non può scongiurare la chiusura del polo scolastico della frazione collinare perché il numero degli iscritti per il prossimo anno, sei in totale, non è sufficiente a mantenerla aperta (è al di sotto del limite consentito dalla legge, ndr). Attraverso un accordo con le amministrazioni vicine però Camaiore ha intenzione di garantire comunque il servizio ai propri cittadini. Così, in un’assemblea con i cittadini, Del Dotto e l’assessore alla Pubblica Istruzione Galeotti hanno incontrato la comunità della “zona 6” per discutere del futuro delle scuole.

Per non desertificare i servizi, l’amministrazione ha deciso di realizzare un asilo nido comunale che possa comporre, insieme alla scuola di Orbicciano, un polo educativo per la fascia per i bambini da zero a sei anni. In aggiunta a questo il Comune conta nella sinergia con Pescaglia e Massarosa, che si trovano nelle immediate vicinanze, e utilizzare le strutture già esistenti in questi Comunie che verranno potenziate: sono in arrivo dei finanziamenti per le scuole di Pescaglia. Saranno previste convenzioni e sgravi per gli alunni che vengono da Camaiore. Del Dotto assicura che sta «già parlando con il Comune di Pescaglia perché l’utenza potenziale di questo polo va oltre i confini comunali e si estende anche a Massarosa e Lucca. La questione dei servizi alle Seimiglia, come testimoniato dall’affaire Poste, è per noi cruciale».

Nel frattempo sono già stati fatti i primi passaggi preliminari per valutare la possibilità di creare un nido e la fattibilità in termini strutturali: il Comune ha già fatto i sopralluoghi con i tecnici e pare che il progetto sia più che un’ipotesi. L’importo previsto supera i 200 mila euro e i tempi di realizzazione potrebbero permettere l’apertura per l'anno scolastico 2018 - 2019.

Una delle battaglie del sindaco è stata proprio la salvaguardia delle piccole frazioni: il Tar nel maggio scorso ha dato ragione a Camaiore e Massarosa riguardo al destino dell’ufficio postale di Valpromaro e di Nocchi che non chiuderanno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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