Cibart, si pensa già all’edizione del 2017
SERAVEZZA. Successo oltre ogni più rosea previsione per Cibart. Realizzando un suggestivo mix tra espressione artistica, cultura del cibo e ambiente urbano, l’evento di domenica scorsa ha offerto una...
SERAVEZZA. Successo oltre ogni più rosea previsione per Cibart. Realizzando un suggestivo mix tra espressione artistica, cultura del cibo e ambiente urbano, l’evento di domenica scorsa ha offerto una visione inedita e accattivante del centro storico di Seravezza. Così che il pubblico ha risposto positivamente, facendo registrare tante presenze da tutta la Versilia e oltre, fra cui molti ospiti stranieri. Dunque sarà senz’altro confermato per il 2017, mentre sulla scorta di questa bella esperienza estiva, si sta fortemente pensando a un evento anche per le prossime festività natalizie. L’Associazione Culturale Cibart, la Pro Loco di Seravezza e l’amministrazione comunale si sono incontrati ieri mattina per tracciare un bilancio della manifestazione. «È stata durissima, ma siamo raggianti perché tutto ha funzionato a puntino, senza intoppi e con una risposta eccezionale da parte del pubblico», ha detto Matteo Marchetti, presidente di Cibart, accompagnato nell’occasione dal vicepresidente Daniele Galleni. «Ma quello che veramente ci ha riempito di gioia è stata la reazione degli artisti che fin dal giorno dopo hanno chiesto di mettersi al tavolo per programmare la prossima edizione su più giornate».
«I due perni della manifestazione – ha spiegato Marchetti - sono stati e continueranno ad essere la land art nel fiume e gli interventi di urban knitting». «Con gli organizzatori – ha invece dichiarato il vicesindaco Valentina Salvatori - abbiamo già scambiato idee per fare dell’evento un appuntamento fisso e qualificante dei prossimi anni. La presenza creativa degli artisti è uno degli obiettivi su cui puntiamo e a breve faremo conoscere le nostre linee progettuali, inclusa quella che punta a stimolare la riapertura dei fondi sfitti del centro per farne botteghe e atelier per artisti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
