Italia
Broker cercasi per il concordato della Patrimonio
Secondo le indiscrezioni che trapelano dal Municipio così si starebbe muovendo Marco Marchi, su incarico dell’ex sindaco
VIAREGGIO. Non si interrompe così un’emozione, viene da pensare ricordando uno dei tempi caldi messi sul tavolo del commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, dall’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro: il concordato fallimentare per la Viareggio Patrimonio così «da evitare di perdere beni di grande rilevanza per la città». Concordato che prevedeva anche - sono ancora le parole dell’ex primo cittadino - «una compensazione debiti-crediti Viareggio Patrimonio- Comune», compensazione ritenuta lo strumento per riappropriarsi di beni per un valore equivalente.
Oggi, però, è noto che i beni immobili della società in fallimento non quotano, euro più euro meno, più di trenta milioni. Intorno a questa cifra ruota un eventuale concordato che deve tenere insieme la soddisfazione del creditori, la compensazione ipotizzata da Del Ghingaro, e la soddisfazione dell’eventuale assuntore del concordato. Commercialisti eletta schiera - per dirla alla Guccini - fatevi avanti per far quadrare il cerchio.
Intanto ci prova Marco Marchi, uomo di fiducia di Del Ghingaro, già liquidatore della stessa Patrimonio ed oggi commissario liquidatore per la Viareggio Porto, colui che sta predisponendo il bando di vendita per Madonnina e dintorni. Uno degli uomini che Del Ghingaro ha voluto a Viareggio (l’altro è l’avvocato Leonardo Masi) e al quale - poco prima di lasciare il Municipio causa sentenza del Tar che ha annullato le elezioni amministrative 2015 a Viareggio - lo stesso ex sindaco aveva affidato l’incarico di verificare la possibilità di concordato.
Marchi si sarebbe mosso - queste le indiscrezioni che circolano in Municipio - e avrebbe deciso di cercare un broker nelle cui mani mettere l’intera operazione di vendita dei beni pubblici, per un valore - appunto - dai trenta milioni in giù come accade ai patrimoni che vanno all’asta.
La domanda è inevitabile: oggi che governa il commissario prefettizio Fabrizio Stelo, di tutti questi professionisti, che ne sarà? Restano in carica, pienamente operativi? È uno dei rebus che il commissario eredita dall’amministrazione che lo ha preceduto.
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