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LA PRIORITÀ SIANO LE PERSONE
Abbiamo assistito all’ennesimo incidente mortale sulla tristemente famosa via dei Lecci. Pur non conoscendo personalmente l’uomo che ha peso la vita, siamo rattristati per lui e molto furiosi di...
Abbiamo assistito all’ennesimo incidente mortale sulla tristemente famosa via dei Lecci. Pur non conoscendo personalmente l’uomo che ha peso la vita, siamo rattristati per lui e molto furiosi di fronte al ripetersi di eventi così tragici e irreversibili. Di ciò riteniamo responsabili le amministrazioni di Viareggio, le autorità competenti, immobili e indifferenti di fronte al susseguirsi di perdite di vite umane. Non ci si può trincerare dietro i vincoli imposti da altri enti sul tristemente famoso muro di via dei Lecci. Ciò non può né deve impedire ad una amministrazione di andare comunque alla ricerca di soluzioni alternative ed efficaci. Le città dovrebbero essere pensate per servire e garantire la sicurezza anche stradale dei cittadini. Noi abitiamo in questa zona e siamo quotidianamente testimoni dell’alta velocità con la quale i mezzi a quattro e due ruote la percorrono. Nessuna segnalazione significativa che attiri l’attenzione dei guidatori sul controllo della velocità è presente né vi sono misure deterrenti di qualsiasi tipo. Per i ciclisti poi, adulti, ragazzi e bambini residenti e non (vedi la presenza di campeggi) la ristrettezza della strada diventa motivo di pericolo. L’amministrazione di Viareggio non ponendo un’attenzione seria e propositiva al problema ha dimostrato di non essersi interessata minimamente alla sicurezza dei propri cittadini e delle persone che la scelgono per scopi turistici. Una pista ciclabile e un tratto pedonale sarebbero d’obbligo. Così come un genitore ha la responsabilità della vita dei propri figli, altrettanto crediamo sia dovere di una buona amministrazione pubblica proteggere i propri cittadini. Per questo chiediamo a chi svolge e svolgerà la funzione pubblica-amministrativa della città di riaffrontare la problematica. Bisogna cominciare a ripensare alle vere priorità di una città: le persone.
Gisa Trevisani
e Oreste Puccinelli
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