Il presidio
«Musica a tutto volume» I vigili al Nikki beach
Il presidente dei balneari Verona: discoteca all’ora del riposo, inaccettabile I titolari della struttura si difendono: tutto in regola, vediamo l’esito dei controlli
MARINA. «La Versilia non è Ibiza, come non lo è Marina di Pietrasanta: qualcuno lo ricordi al Nikki Beach. La musica ad altissimo volume in spiaggia, durante il giorno, disturba, va contro le regole e non appartiene al nostro modo di fare turismo».
Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, ha trascorso l’ultimo fine-settimana a prendere nota delle segnalazioni di protesta arrivate da alcuni clienti di stabilimenti balneari confinanti con il nuovo resort su spiaggia che venerdì 5 agosto, a Motrone, celebrerà il suo vernissage con una festa da copertina. In attesa dei volti noti e dei mille bagliori di uninaugurazione che si preannuncia da favola, a fare tappa al NikkI Beach, domenica scorsa, sono stati i vigili, allertati da alcune chiamate di clienti «infastiditi - continua Verona - dalla musica sprigionata dalle casse dello stesso bagno. A dire il vero nei giorni scorsi analogo problema si era verificato con un altro stabilimento balneare: il Texas. Siccome ci sono delle norme ben precise al riguardo, e visto che il nostro è un turismo prettamente familiare e che la mattina e il pomeriggio, in spiaggia, uno viene anche per riposarsi e rilassarsi, non vedo perché debba essere tollerata un’invasione di decibel o di bassi di questo tenore. Se vuoi fare una discoteca in pieno giorno, ti attrezzi per aprirla non sul mare, ma altrove. Noi non siamo contro nessuno, anzi: ben vengano stabilimenti balneari innovativi come il Nikki Beach ed altri che portano gente, notorietà alla zona e nuovi servizi. Ma sempre nel rispetto delle regole e delle esigenze di tutta la clientela. Come fai a stare sotto l’ombrellone quando a pochi metri, per ore e ore, va avanti una musica a così alto volume? A Marina di Pietrasanta convivono diverse realtà e altrettante esigenze: se vuoi fare musica sulla spiaggia, ti organizzi in modo tale da non disturbare i tuoi vicini. Attendiamo gli esiti del sopralluogo dei vigili».
Una ricostruzione, quella di Verona, però rigettata da Gualtiero Vanelli, amministratore delegato del Nikki Beach Versilia. «Abbiamo eseguito una mappatura del suono e sempre rispettato, come da licenza in nostro possesso, i decibel imposti dalla normativa, così come l’orario durante il quale si può diffondere musica, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La verità è che c'è stata una lamentela - fa sapere Vanelli - arrivata dallo stabilimento balneare confinante: ne abbiamo preso atto e abbiamo dato massima disponibilità a collaborare e a trovare, nel caso, una soluzione. I vigili, dietro segnalazione, hanno fatto un sopralluogo: attendiamo anche noi gli esiti, ma posso assicurare che una volta usciti dal Nikki Beach la musica non si sentiva o quasi. Detto questo avrò un confronto con i nostri tecnici e faremo le opportune verifiche: se sarà necessario adottare ulteriori misure non ci sarà alcun problema nel farlo. Non siamo qui per fare la guerra a nessuno e intendiamo lavorare in armonia con tutte le realtà della Versilia. E' però ovvio - prosegue Vanelli -che ci dispiace ritrovarci fra segnalazioni e sopralluoghi dopo solo 3 giorni di apertura dello stabilimento balneare: noi non siamo una discoteca, così come sappiamo bene che la Versilia non è Ibiza e neppure ci interessa che lo sia. Ma voglio ricordare che non siamo neppure un bagno tradizionale: proponiamo musica, ma sempre come sottofondo a tutta un'attività di contorno, e abbiamo investito in Versilia e assunto personale proprio perché crediamo nel nostro marchio e nell'enorme potenzialità del litorale».
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