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I 90 anni di Frida nella bottega
La storica commerciante festeggia con gli amici all’ex alimentari Bonci
FIUMETTO. Quella bottega di alimentari, immersa nell’ombra sorniona del viale Apua a Fiumetto, per anni è stata il crocevia di un paese in divenire. Vuoi perché ritrovo per fare due chiacchiere, vuoi ancora perché fornita di tutto punto - farina, ortaggi, pane, salumi e persino benzina - e vuoi, infine, perché le gioie e i dolori di una comunità è più piacevole condividerli con coloro che senti a te più vicino.
Frida Bresciani, con suo marito Titano Bonci, dell’Alimentari Bonci non erano solamente anima e riferimento, ma anche confidenti e complici di un piccolo mondo che provava a lasciarsi alle spalle, i dolori e gli stenti delle due guerre. Frida con i suoi modi eleganti e con quel sorriso che evocava al meglio le attrici dell’epoca, ha caratterizzato decadi di attività e lo ha fatto lasciando in dote ai suoi familiari, che oggi gestiscono il “Bonci” rivisitato ne LaBottega, oasi culinaria e ambizioso location di arte fotografica, quello stesso sorriso e quella stessa empatia nei rapporti. A dire il vero nonna Frida, di tanto in tanto dalle parti della sua bottega continua ancora oggi a farsi vedere: osserva, studia, guarda oltre. Quello che è stato se lo è portato via il tempo, che scorre e cancella ogni cosa, ma sullo sfondo restano ben impressi i ricordi. E gli affetti. E allora Frida Bresciani, di Valdicastello, alla soglia dei 90 anni, ha pensato che per una sera, una sola sera, sarebbe stato bello tornare a mezzo secolo fa e riscoprire momenti racchiusi in qualche nicchia impolverata della memoria. E perché non farlo nel giorno in cui festeggerà i 90 anni? Così martedì 2 agosto, Frida, brinderà al proprio compleanno in quella bottega dove, oltre il bancone, vendeva con il marito , prosciutto e formaggi e vino. Una festa aperta a tutti coloro, vecchi clienti e amici, che da anni non scambiano due parole, non si abbracciano. Non si incontrano. Un’occasione unica, a partire dalle 18 per un epilogo fissato per le 20, per stare insieme e tornare a condividere, quello che è stato. Una festa, semplicemente una festa, nel nome di chi, con discrezione, tanto ha dato e altrettanto ha ricevuto da quella stessa comunità: Che poi, aprire per una notte la scatola dei ricordi non è messaggio che arriva dalla sola Frida Bresciani, visto che la nipote Serena sta lavorando ad un progetto per ricostruire una memoria collettiva e popolare legata ai luoghi della Versilia storica, ma anche alle tradizioni, a usi e costumi e ai personaggi che l’hanno vissuta. E lo fa attraverso le foto recuperate dalle famiglie di zona. Un viaggio a ritroso nella memoria, quindi, ma soprattutto un viaggio che martedi 2 agosto approderà dalle parti di una Bottega, dove ad accoglierci ci sarà un sorriso senza tempo. (l.b.)
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