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Nuovo raid notturno al bagno comunale Pietrasanta

Nuovo raid notturno al bagno comunale Pietrasanta

PIETRASANTA. Ennesimo raid vandalico, è il terzo nell’arco di un mese, al Bagno comunale Pietrasanta, Una situazione che nel confermare la vulnerabilità degli stabilimenti balneari ripropone un tema,...

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PIETRASANTA. Ennesimo raid vandalico, è il terzo nell’arco di un mese, al Bagno comunale Pietrasanta, Una situazione che nel confermare la vulnerabilità degli stabilimenti balneari ripropone un tema, quello della vigilanza privata su spiaggia durante le ore notturne, di cui tanto si parla, ma che poi mai si traduce in decisioni e atti conseguenti.

Sta di fatto che nelle ore fra mercoledì e giovedì il bagno, gestito dalla Pietrasanta Sviluppo, è finito nel mirino dei soliti “fenomeni” di passaggio impegnati a danneggiare e a sporcare, nel solco delle precedenti incursioni.

Sono stati divelti diversi ombrelloni, tagliati due gonfiabili che necessitano dell’ennesima riparazione (erano già stati danneggiati anche nella precedente occasione), danneggiata ancora una cabina, abbandonata sporcizia tra la spiaggia e l’area picnic e ancora sono stati rinvenuti resti di bisogni fisiologici a cielo aperto.

Pensa a delle soluzioni e a prevenire eventuali nuovi danneggiamenti, Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo. «Visto quanto è successo - commenta - abbiamo la necessità di valutare qualsiasi azione per scoraggiare questi campioni di maleducazione e vandalismo. Stiamo infatti pensando di fare ricorso alla vigilanza privata per presidiare l’area dello stabilimento balneare nelle ore notturne, che è poi il momento in cui si verificano questi eventi».

In realtà quello dei danni agli stabilimenti balneari non è fatto episodico limitato al solo “Pietrasanta”: nel mirino ci finiscono infatti, periodicamente, anche altri stabilimenti. E fino ad oggi a parte in un’occasione in cui sono stati individuati i responsabili poi costretti a pagare il danno fatto, i vandali di turno sono sempre riusciti a fuggire senza lasciare tracce.

Tornando al Bagno Pietrasanta, l’ultimo raid costerà alla comunità quasi duemila euro tra riparazioni e manutenzioni straordinarie. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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