Il Tirreno

Versilia

Del Ghingaro riparte: «Io sono il sindaco»

Il popolo della campagna elettorale riempie l’Eden

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Signori e signore...Giorgio Del Ghingaro e la sua Giunta» è la voce dello speaker nel cinema Eden riempito dai sostenitori dell’ex primo cittadino. Che tale, però, non si sente e lo dice chiaro: «Io sono il sindaco di Viareggio. Perché - lo dico sempre a mio figlio - i Del Ghingaro non mollano e figuriamoci se mollano Viareggio». Città descritta come «una bella donna, capricciosa, sleale, che spesso ti tradisce. Ma quando sei innamorato riesci a gestire ogni situazione».

Dopo giorni di silenzio, Del Ghingaro parla nel cinema Eden dai tanti volti della campagna elettorale, dei consiglieri comunali, dei membri del sottogoverno, degli impiegati e funzionari comunali schierati apertamente con l’amministrazione e da un pezzo di Partito democratico che ha già scelto il proprio candidato. «Non farò ricorso», conferma l’ex sindaco: «Io non scendo sul terreno giudiziario. A me interessa la politica. Interessa mettere a posto il caos che ho trovato in quel Palazzo comunale». E un filo conduttore, questo. Passaggio dopo passaggio del discorso lungo un’ora, Del Ghingaro non risparmia niente alle amministrazioni del passato, quelle del Pd comprese soprattutto nell’attacco al sistema delle partecipate di marcucciana impronta. «Ai “troiai” che sono stati fatti ci deve pensare qualcun altro», dirà nel chiudere l’intervento con riferimento alla magistratura: «E siccome atti non ne ho visti devo dedurre che va bene un dissesto tra trecento milioni».

Dissesto che la sua amministrazione era ad un passo dal chiudere. «Ho saputo dell’entità calcolata dall’Osl solo il 12 luglio, guarda un po’ proprio sulla sentenza del Tar che ha annullato le elezioni». Eppure il sito “Lucca in diretta”, in cui il sindaco ha una partecipazione, già nella serata dell’11 luglio ne dava ampio conto ed il “Tirreno” al mattino dopo. Ma Del Ghingaro approfitta della serata per lanciare il suo “piano B” per il risanamento dei conti. Un piano - racconta - «al quale stavano lavorando commercialisti ed avvocati» (gratis, visto che il Comune in dissesto non può dare incarichi, o no?) e che prevedeva «il concordato fallimentare per la Viareggio Patrimonio» con conseguente compensazione dei debiti Comune-società partecipata, passaggio di beni dall’Ente pubblico alla Patrimonio, appunto, in compensazione.

Quando Del Ghingaro passa all’attacco e si porta sotto rete, l’area in cui si infila è quella del commissario prefettizio Fabrizio Stelo: «Non ho ancora avuto modo di parlare con lui perché ha ritenuto meglio così. Ma ci sono delle scadenze». Eppure lunedì mattina, quando il commissario si è insediato, lo scambio di consegne è mancato perché l’ex sindaco in Municipio non c’era. «Scadenze - continua Del Ghingaro tra gli applausi, numerosi, della platea - che iniziano con quella del 10 agosto, termine per rispondere all’Organismo straordinario di liquidazione che ha proposto la procedura semplificata per il dissesto».

E poi c’è la Viareggio Porto, «per la quale arriverà a giorni una perizia», così l’annuncio, Ma quella per il Tribunale c’è da febbraio e quella in arrivo è dei privati, prima fra tutti la società che vede insieme Sgrò e Del Pistoia.

Il finale è denso di ringraziamenti: primo fra tutti risuona il nome di Enrico Rossi, «vicinissimo a Giorgio in questi giorni». La sala si scalda, poi partono le note di De Gregori, quelle di “Viaggi e miraggi”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web