Cattivi odori, allagati i campi
I proprietari dei terreni finiti nel mirino hanno obbedito all’ordinanza
MASSAROSA. Ci sono voluti sei giorni di cattivi odori, mal di gola e occhi arrossati per far scattare l’allagamento dei campi da cui, ha stabilito Arpat, hanno avuto origine i fumi ammorbanti respirati in diverse zone di Viareggio durante le scorse notti. La causa dei cattivi odori è la torba che brucia. Così hanno spiegato mercoledì dall’Agenzia regionale indicando la via da seguire: quella dell’allagamento dei campi di Massarosa, diventati come brace dopo l’incendio di cannelle scoppiato venerdì scorso, con il fuoco che si è esteso alla parte sommersa del terreno. Alla torba, appunto.
L’allagamento dei campi è scattato ieri. «I proprietari - ha spiegato il sindaco Franco Mungai - si sono mossi come da ordinanza».
Il riferimento è all’ordine firmato dal sindaco mercoledì scorso che ha imposto ai proprietari l’intervento per fermare le esalazioni. «Da stamani (ieri, ndr) ci sono due ditte che stanno pompando l’acqua e allagando il terreno».
Già dalla notte appena passata dunque, secondo Mungai, i cittadini dovrebbero aver avuto un po’ di respiro dopo giorni di mal di gola e occhi arrossati. Ieri inoltre l’Asl ha scritto al sindaco di Massarosa per chiedere un intervento di somma urgenza che però alla fine, visto che sono stati i privati ad intervenire, non si è reso necessario.
Intanto i residenti di alcune zone di Viareggio hanno continuato a segnalare cattivi odori nella notte tra mercoledì e giovedì.
«Difficile - racconta una cittadina - addormentarsi con il mal di testa e risvegliarsi respirando l’aria rarefatta. Un odore di plastica bruciata mescolato alla guazza mattutina. Basta percorrere la superstrada nel primo mattino per intravedere, all’altezza di Viareggio sud, la nube tossica che probabilmente è la causa di tutto questo».
E ancora: «Anche stanotte (giovedì, ndr) - ci scrive Maria Grazia Bertoli dal Cotone - l’aria si è fatta irrespirabile e ci ha svegliati intorno alle 2. Abbiamo avvertito più volte il Comune senza risultati». L’intervento, dopo diverse notti in bianco per i residenti di Bicchio, Campo d’Aviazione, ma anche del centro, è scattato ieri, come annunciato da Mungai. «La situazione - spiega il sindaco - dovrebbe migliorare fin da subito».
Intanto i danni ci sono già stati. Oltre alle decine di persone che hanno avuto problemi a gola e occhi, c’è anche chi è finito al pronto soccorso e ha fatto denuncia ai carabinieri. Si tratta di una donna di Bicchio che martedì notte ha avuto dei problemi respiratori «causati - ha spiegato la figlia Aura Tomei - dal cattivo odore». I cittadini chiedono a gran voce di sapere cosa hanno respirato finora. (b.f.)
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