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Il Pd guarda a sinistra e apre agli incontri con i viareggini

VIAREGGIO. Un processo di consultazione e di ascolto della città: il Partito democratico riparte da qui, con il documento approvato dall’assemblea comunale di lunedì sera, con 16 voti a favore, 13...

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VIAREGGIO. Un processo di consultazione e di ascolto della città: il Partito democratico riparte da qui, con il documento approvato dall’assemblea comunale di lunedì sera, con 16 voti a favore, 13 astenuti e due contrari. «Vogliamo incontrare le categorie economiche, le associazioni, i sindacati, i comitati, le società sportive - continua il documento - e tutti coloro che giornalmente si impegnano per il bene della nostra comunità. Ci interessa la loro opinione, più che iniziare la campagna elettorale». Ma la politica sullo sfondo c’è. I vertici regionali e non solo spingono per l’accordo con Giorgio Del Ghingaro da ricandidare a sindaco con il sostegno del Pd ed il partito viareggino si organizza per coprire la “fascia” sinistra in nome del no al governo della destra: «Siamo inoltre convinti che a Viareggio vada riaperto il cantiere del centrosinistra, e per questo motivo procederemo nei prossimi giorni al confronto con i partiti, i movimenti e liste civiche che fanno parte del fronte democratico e progressista. A Viareggio esiste una sinistra diffusa e variegata che in questa fase così difficile e complessa per la città deve collaborare ad un progetto comune per il bene dei viareggini».

Il percorso si concluderà «con una grande iniziativa pubblica entro l’autunno in cui inviteremo i cittadini a confrontarsi con noi. In quella sede emergeranno le risultanze degli incontri che si tradurranno in proposte e soluzioni del Pd per Viareggio».

Il documento approvato tocca anche il tema della sentenza del Tar che ha annullato le elezioni: «Il Pd ha sempre sostenuto che occorre rispettare le sentenze del Tar perché è giusto e corretto che i cittadini abbiano la certezza dei risultati elettorali che sono a fondamento della democrazia. Purtroppo la gestione improvvida e cialtronesca del procedimento elettorale ci porta ad una nuova fase di incertezza amministrativa che non fa bene a Viareggio».

Quello che il documento non dice è quanti presidenti e scrutatori, nel 2105, erano in quota Pd. Sarebbe davvero interessante saperlo. (d.f.)

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