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Tre elicotteri e vigilanza di notte contro le fiamme

Tre elicotteri e vigilanza di notte contro le fiamme

VIAREGGIO. «Tre elicotteri e oltre duecento lanci di acqua presa dal mare e dal lago di Massaciuccoli per spegnere l’incendio di giovedì scorso». E poi, di sera, hanno continuato a lavorare da terra...

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VIAREGGIO. «Tre elicotteri e oltre duecento lanci di acqua presa dal mare e dal lago di Massaciuccoli per spegnere l’incendio di giovedì scorso». E poi, di sera, hanno continuato a lavorare da terra vigili del fuoco e volontari per domare le fiamme. Uno sforzo enorme. «In Pineta non avevamo un incedio di questa portata da circa dieci anni» spiegano dalla Protezione civile comunale, coordinata da Giuliano Pardini.

Giorni lunghi e notti passate in bianco per le squadre di volontari delle associazioni locali tra giovedì scorso e ieri.

Gli elicotteri per spegnere i roghi tra la Darsena e la Lecciona del 14 luglio «sono partiti da Massa, Pisa e Lucca. Dall’una alle tre l’emergenza era spostata verso mare in via del Balipedio (sentiero sterrato in pineta, ndr). Mentre eravamo lì al lavoro - spiegano dalla Protezione civile - e con un elicottero già intervenuto sulla zona, è partito un terzo incendio, questa volta a monte di via Balipedio. Il piromane mentre stavamo spegnendo da una parte, ha acceso un fuoco dall’altra. A quel punto sono intervenuti altri due elicotteri fatti alzare dal Centro operativo permanente della Provincia e dalla Sala operativa della Regione. In tutto sono stati fatti oltre duecento lanci per spegnere le fiamme». Come detto, in serata le squadre hanno continuato a lavorare da terra. Non solo: sia giovedì che venerdì notte alcuni volontari sono rimasti a sorvegliare l’area per il rischio che potessero partire nuovi focolai.

Alle 6 di venerdì mattina è scattata la bonifica dei 3 ettari distrutti dal fuoco il giorno prima. «Questa operazione - informano dalla Protezione civile comunale - ha coinvolto quaranta volontari delle associazioni locali ma anche di quelle fuori provincia. L’incendio di giovedì - sottolineano inoltre - ha distrutto parte del bellissimo tracciato Wwf».

Il vento ha fatto sì che le fiamme si propagassero velocemente. La sorveglianza sulla zona andata a fuoco è rimasta alta nelle ore successive ai roghi, perché se qualche focolaio fosse ripartito di notte, con il vento degli scorsi giorni, il pericolo sarebbe stato enorme.

Al di là dell’allarme piromane, la sorveglianza contro il rischio incendi è svolta puntualmente sul territorio come previsto dal pianto antincendi boschivo. Sul campo ci sono i volontari Anpas, Croce Verde e Misericordia di Torre del Lago, sotto il coordinamento della Protezione civile che svolge regolare vigilanza in pineta.

(b.f.)

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