Il Tirreno

Versilia

Multati per i rifiuti venti stabilimenti balneari

di Luca Basile
Multati per i rifiuti venti stabilimenti balneari

Non rispettavano le norme della raccolta differenziata, nello stesso cassonetto trovati residui organici, verde, carta, vetro e in alcuni casi perfino il lavarone

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PIETRASANTA. Uno stabilimento balneare su 5 multato per avere conferito rifiuti in modo improprio. Sono infatti 20 i concessionari finiti, negli ultimi giorni, nel mirino dei vigili. Concessionari che saranno chiamati a pagare una sanzione pari a 450 euro.

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«La quantità di rifiuto indifferenziato conferita nel mese di giugno era risultata “sproporzionata” rispetto alla media storica e al periodo. Un dato “esagerato” ed “anomalo” quello rilevato da Ersu che in accordo con l’amministrazione comunale ha fatto scattare subito un’intensa attività investigativa della Polizia Municipale con lo scopo di verificare il corretto comportamento da parte dei bagni dei rifiuti» si legge in una nota comunale.

Come detto 20 degli oltre 100 bagni controllati hanno utilizzato lo stesso cassonetto per conferire rifiuti organici, verde, carta, vetro e in alcuni casi anche lavarone - che come noto ha un particolare iter di smaltimento, ndr - da qui la multa, una volta identificati, di 450 euro. «A Pietrasanta la differenziata è una priorità anche per le imprese. Non è mai piacevole multare come non lo è quando le imprese ed i cittadini danno il cattivo esempio – fa sapere il vicesindaco Daniele Mazzoni - in questo caso il danno economico del non differenziare i rifiuti ricade su tutte le aziende e questo non è giusto».

In realtà i controlli non si limiteranno ai soli balneari. «Nelle prossime settimane - aggiunge Mazzoni - cominceranno le verifiche anche per le altre imprese». Tornando nel dettaglio del provvedimento, in due casi la Municipale ha accertato che i balneari pizzicati non effettuavano la raccolta differenziata di carta, vetro ed organico, in sei casi di verde, in un caso anche di lavarone e in 11 casi della frazione organica derivante dagli scarti da cucina ed altri materiali che avrebbero dovuti essere conferiti separatamente. «A fine stagione – precisa Mazzoni – ci rivedremo con la categoria per valutare la necessità di eventuali correzioni alle ordinanze. Voglio ricordare che la tutela dell’ambiente è dovere di tutti, imprese e cittadini, e che questa amministrazione non intende fare sconti».

Nel frattempo, sul territorio, continua l'abbandono di sacchetti e verde da parte di un numero significativo di cittadini: scarso senso civico e maleducazione alla base di un comportamento che sempre il Comune proverà a contrastare inasprendo i controlli e sanzionando i responsabili.

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