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È stato un piromane a incendiare la pineta
Il Corpo Forestale dello Stato indaga sui roghi di giovedì pomeriggio e anche su altri due episodi avvenuti negli ultimi dieci giorni
VIAREGGIO. C’è la mano di un piromane dietro agli incendi degli ultimi giorni nella Pineta di Levante. Sono almeno quattro i roghi dolosi appiccati tra Viareggio e Torre del Lago dal 4 luglio. Ma non si esclude che il piromane abbia colpito altre volte.
Sugli incendi indaga il Corpo Forestale dello Stato, che da una settimana è al lavoro per fronteggiare l’emergenza.
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Il rischio è alto perché chi appicca i fuochi lo fa quasi sempre in pieno giorno e in aree della Pineta che sono frequentate.
L’ultimo incendio è quello di giovedì scorso tra la Darsena e la Lecciona, dove sono andati a fuoco tre ettari di Pineta. È stato questo, finora, il giorno peggiore per Viareggio. Il vento ha fatto sì che le fiamme si propagassero velocemente. Per spegnerle ci sono volute sei squadre tra vigili del fuoco, protezione civile e volontari, più un elicottero antincendio che ha fatto la spola tra la Pineta e il mare per domare le fiamme. Un incendio doloso, così come quello della settimana scorsa che ha colpito la parte di Pineta vicina al locale Le Tre Scimmie, a Torre del Lago. L’allarme è scattato all’una di notte. Il piromane però, colpisce solitamente di giorno. Lo fa dando fuoco con fiammiferi o accendino a carta e aghi di pino ammucchiati.
Negli ultimi giorni sono stati registrati diversi piccoli roghi, o addirittura dei principi di incendio: tutti in Pineta.
Giovedì scorso inoltre sono stati accesi almeno due focolai tra la Darsena e la Lecciona. Uno di questi, come detto, ha divorato ben tre ettari di verde.
Il timore che dietro agli incendi potesse esserci la mano di un piromane era già nell’aria da giorni. Troppi infatti i roghi che da oltre una settimana assediano la Pineta di Levante.
L’attenzione da parte della Forestale e dei Vigili del fuoco è massima. E già iniziano ad arrivare le prime segnalazioni da parte di cittadini e turisti che frequentano la Pineta. Per adesso però non ci sono riscontri che possano chiudere il cerchio sull’identità dell’uomo, che sta colpendo l’area su più fronti. Da Torre del Lago a Viareggio è un incrocio di minuscole strade su cui è difficile avere il controllo. La valutazione del rischio da parte della Forestale è alta, perché la zona è frequentata. C’è un pericolo serio dunque per le persone. Lo sa bene il titolare del locale Le Tre Scimmie, che si è ritrovato con le fiamme a poca distanza dal suo pub. «Per fortuna - ha detto Roberto Beni a poche ore dall’incendio dell’8 luglio scorso - non c’era vento, altrimenti le cose sarebbe finita davvero male».
Dal 2009 ad oggi Viareggio è stata colpita a singhiozzo dai roghi dolosi. Il piromane che sta dando alle fiamme la Pineta potrebbe aver già agito in passato. Potrebbe cioè trattarsi di un ritorno, anche se non si esclude una mano del tutto nuova.
Le segnalazioni riguardo a persone sospette viste in Pineta prima degli incendi sono al momento vaghe. C’è chi ha segnalato la presenza di un uomo in maglietta bianca tra gli alberi, ma niente più di questo. La caccia al piromane dunque è aperta. Le indagini procedono spedite e il territorio resta sorvegliato per quanto possibile.
Intanto sono stati sentiti i testimoni degli incendi degli scorsi giorni per accertare ogni dettaglio. Per ora l’unica cosa certa è che il piromane ha colpito almeno quattro volte in dieci giorni.
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