Il presidio
Colpisce di giorno in mezzo alla gente
Tre colpi in pieno giorno e uno di notte. È il bilancio finora accertato sugli incendi messi a segno negli ultimi dieci giorni dal piromane nella Pineta di Levante. Una sorta di folle sfida: verso i...
Tre colpi in pieno giorno e uno di notte. È il bilancio finora accertato sugli incendi messi a segno negli ultimi dieci giorni dal piromane nella Pineta di Levante. Una sorta di folle sfida: verso i possibili testimoni, che in pieno giorno passano in Pineta, e verso le forze di polizia, che stanno lavorando per fermarlo. Lui si muove da esibizionista, come fosse un giocatore d’azzardo.
L’attenzione intanto è massima sulla zona. Anche ieri il Corpo Forestale dello Stato è tornato tra la Darsena e la Lecciona per un nuovo sopralluogo nell’area andata a fuoco giovedì.
Quello del piromane sembra sia un “gioco” squilibrato che oscilla tra la volontà di distruggere e il rischio, carico di adrenalina, di essere visto. Così come faceva chi appiccava incendi nel 2013, altro anno funesto per la Pineta di Levante, quando qualche turista riuscì persino a fotografare il sospetto piromane in azione. Anche tre anni fa gli incendi si concentrarono in pieno giorno, di solito intorno alle 12.
L’azione portata avanti da queste persone, o forse da una sola persona, è però a intermittenza. Ci sono periodi, come quello che ha riguardato gli ultimi dieci giorni, in cui si concentrano i focolai. Poi, come già successo, di colpo tutto si ferma.
La caccia all’uomo era già partita in passato in Versilia, ad esempio nel 2011.
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