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Oggi l’autopsia su Buchignani L’aggressore rimane in carcere
LIDO. Sono arrivati nel pomeriggio di ieri nella scrivania del dottor Stefano Pierotti i risultati della Tac sul cranio del sessantenne Pietro Buchignani. L’esame è stato preparatorio all’autopsia di...
LIDO. Sono arrivati nel pomeriggio di ieri nella scrivania del dottor Stefano Pierotti i risultati della Tac sul cranio del sessantenne Pietro Buchignani.
L’esame è stato preparatorio all’autopsia di questa mattina, il medico legale sarà chiamato a stabilire cosa ha causato la morte del lucchese che ieri, durante una colluttazione con il vicino ha ricevuto un pugno in volto cadendo all’indietro e sbattendo la testa sull’asfalto.
Potrebbe essere stata la botta in terra oppure un’altra causa di natura diversa. L’ipotesi più plausibile al momento è che sia stato proprio quel colpo sull’asfalto a provocare il decesso. Non è però la Tac a stabilirlo ma, come spiega il dottor Pierotti, «serve comunque a evidenziare alcuni aspetti che potrebbero essere utili quando passeremo alla fase di autopsia. L’esame - spiega - è stato fatto poche ore dopo la morte proprio perché è possibile avere alcune informazioni in più sul trauma dovuto alla caduta».
L’aggressore intanto rimane in carcere: l’accusa formulata nei confronti di Federico Ramacciotti Ceragioli, 43 anni, è quella di omicidio preterintenzionale.
La procura ha chiesto la convalida dell’arresto, rimangono quindi in piedi le misure cautelari e l’uomo rimarrà in cella fino a che non verrà fatto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip che non è stato ancora ufficializzato ma che è previsto nei prossimi giorni, forse anche oggi.
A quel punto Ramacciotti dovrà rispondere alle domande al giudice per le indagini preliminari e ricostruire esattamente quanto è successo la mattina di mercoledì.
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