Il Tirreno

Versilia

Forte dei Marmi, rapinata del Rolex mentre torna da fare shopping

di Beatrice Faragli
Forte dei Marmi, rapinata del Rolex mentre torna da fare shopping

Il ladro l'ha afferrata per un braccio e le ha strappato l'orologio. Lei ha provato ad inseguirlo e ha chiamato la polizia

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VIAREGGIO. Quando lo ha visto avvicinarsi, ha pensato ad un corteggiatore. Invece lui l’ha afferrata per un braccio e le ha rubato il Rolex dal polso. Valore: 23.000 euro.

Vittima della rapina è un’avvocatessa di Milano residente a Massa. Mercoledì era a Forte dei Marmi per fare shopping. Prima le boutique, poi il mercato. E nel frattempo che lei faceva acquisti, il rapinatore la seguiva passo dopo passo. Finito il giro, in compagnia dell’amica russa, è tornata verso la macchina, vicino al pontile di Forte. Era circa mezzogiorno. È a quel punto che Cesare Iengo, 40 anni, napoletano, si è avvicinato. «Ho visto questo ragazzo venirmi incontro. Lì per lì - racconta la donna - ho persino pensato fosse un corteggiatore. Mi sono anche ricordata di averlo già visto quella mattina». In un attimo, subito dopo che la sua vittima aveva finito di mettere le borse in macchina, le si è "fiondato" addosso. «Ha fatto finta di volermi rubare la borsa e quando ho tirato avanti il braccio lui me lo ha afferrato».

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Addio, ha pensato lei a quel punto, al Rolex «di mio marito» (modello Yacht Master in oro rosa). La freddezza e il piglio deciso dell’avvocatessa invece, hanno avuto la meglio, nonostante la spalla dolorante. Prima ha rincorso il suo rapinatore. Poi, quando lui ha tagliato la corda su una Yamaha guidata dal complice, Carmine Russo, 39 anni, di Napoli come Iengo, ha chiamato il 113. L’amica della donna è riuscita anche a prendere la targa della moto, che poi si è rivelata niente più che un adesivo. Una targa falsa insomma. Subito sono scattate le ricerche da parte degli agenti del Commissariato di Forte dei Marmi, sotto la guida del dirigente Enrico Parrini. Non solo: i poliziotti hanno dato l’allarme al Commissariato di Viareggio, diretto da Raffaele Gargiulo. E al Marco Polo una pattuglia  ha sorpreso i due. Ma gli agenti non hanno dato l’alt: troppo pericoloso in quel momento per le altre macchine. La scelta è stata quella di pedinarli fino alla torre Matilde, dove è partito l’intervento per bloccare Russo e Iengo. Il primo si è buttato dal ponte di Pisa ed è stato subito preso. L’altro è riuscito a scappare. Per poco però, perché un agente del reparto prevenzioni crimini toscana, che fa parte dei rinforzi arrivati a Viareggio negli scorsi giorni, ha visto un movimento su uno dei tetti della zona. Era il rapinatore, entrato in una palazzina e salito fino al tetto per far perdere le sue tracce. Gli è andata male però. I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato. In tasca aveva il Rolex da 23.000, che ieri è stato riconsegnato alla sua legittima proprietaria dal commissario Gargiulo.

Per Iengo e Russo sono scattati gli arresti domiciliari a Napoli. Si indaga sugli altri colpi avvenuti in zona per capire se dietro alle rapine possa esserci la stessa “banda dei Rolex”. I documenti della Yamaha infatti, intestata a un prestanome, erano stati trovati a fine giugno ad Arezzo, nella macchina su cui viaggiavano quattro rapinatori, tra cui una donna che nascondeva un Rolex nelle parti intime.

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