Arriva da Firenze il nuovo commissario
Oggi l’ufficializzazione dell’incarico a Fabrizio Stelo
VIAREGGIO. Ed alla fine commissario straordinario fu. Nel tardo pomeriggio di ieri il Prefetto Giovanna Cagliostro ha sciolto il nodo di chi governerà Viareggio dopo la sentenza del Tar toscano che ha annullato le elezioni 2015 e destituito l’amministrazione Del Ghingaro. La scelta - che sarà ufficializzata oggi - è caduta su Fabrizio Stelo, 48 anni, capo di gabinetto alla Prefettura di Firenze, per anni al lavoro nei ruoli della Protezione civile, un’esperienza di giornalista alle spalle che dovrebbe farne un buon comunicatore, essendo stato in passato anche addetto stampa del Comune di Siena, città che lo ha visto anche dirigente dell’Area Protezione/difesa civile in Prefettura dal 2004 al 2010.
Il nuovo commissario prefettizio - la notizia è piombata, creando sconcerto, sulla ormai ex amministrazione riunita al Festival Pucciniano per la serata con la banda ufficiale della guardia di finanza - segue ai colleghi Domenico Mannino e Valerio Massimo Romeo che si sono susseguiti dal 2012 al 2014. E si porta dietro nella propria attività un cognome importante, essendo stato suo padre Vittorio, ex capo del Sisde. Questa mattina, Stelo si recherà in Prefettura a Lucca e poi sarà reso noto quando avverrà l’insediamento in Municipio, considerando che arriva il fine settimana.
Ad attenderlo troverà - è d’obbligo - il sindaco Giorgio Del Ghingaro, in silenzio più del solito dal giorno della sentenza, e poi il solito via vai di politici e postulanti. Ma ci sono scadenze precise da affrontare e sono tutte legati ai conti pubblici, visto che il Comune è in dissesto ed il 29 luglio saranno giusto due anni precisi dalla relazione dell’ispettore del Mef, Luciano Cimbolini.
Entro il 31 luglio - se l’amministrazione fosse rimasta in carica - era il termine per la salvaguardia degli equilibri di bilancio. C’è una variazione rispetto al preventivo 2016 che avrebbe dovuto passare oggi dal consiglio comunale e che si era resa necessaria per adeguare le cifre del preventivo alle indicazioni fornite dai revisori dei conti. Vi sono, inoltre, alcuni debiti fuori bilancio che il consiglio comunale avrebbe dovuto autorizzare.
E c’è l’Organismo straordinario di liquidazione, al lavoro da due anni, molto silenzioso e molto lento, ma che ha “partorito” la proposta all’amministrazione - e oggi, dunque, al commissario straordinario - in merito all’adozione o meno della procedura semplificata per il pagamento dei debitori del Comune. Senza contare tutta la partita dissesto che proprio ora entra nel vivo, ed i rapporti necessari con la Viareggio Patrimonio fallita, in un contesto che vedrà il commissario impegnato a convalidare gli atti di un’amministrazione che il Tar - ed il quadro pesante tracciato dalla sentenza sul mancato rispetto delle elementari regole/norme per il voto - ha decretato non legittimata per l’esito delle elezioni annullato.
Insomma: conti, conti, conti. Nonostante il sole, il mare, l’aria di vacanza che non si può non respirare nell’estate viareggina.
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